Pubblica amministrazione, esperti al Ducale: consegnato al ministro Zangrillo il libro bianco per la riforma
di Redazione
Genova come laboratorio nazionale per il rilancio della riforma della pubblica amministrazione: una due giorni di confronto tra istituzioni, imprese, mondo accademico ed esperti, con tavole rotonde e presentazioni di best practice, per trasformare la PA da apparato burocratico in una leva concreta di sviluppo economico. È questo l’obiettivo che si è posto il Comune di Genova con l’evento dal titolo “Una pubblica amministrazione che genera sviluppo e diviene volano dell’economia”, che si è chiuso oggi a Palazzo Ducale, alla presenza del ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo.
«Questa due giorni, organizzata dal Comune di Genova, è servita, oltre che per consegnare le nostre proposte di riforma al ministro Zangrillo, che ringrazio per aver accolto il nostro invito, anche per approfondire i temi della digitalizzazione, quale strumento per facilitare l'accesso ai servizi della PA e rendere sempre più trasparente la macchina statale – afferma la sindaca di Genova, Silvia Salis - Questo non significa soltanto introdurre nuove tecnologie, ma ripensare processi e servizi, ridurre i passaggi burocratici, e rendere più facile e immediato il rapporto dei cittadini con le istituzioni, senza lasciare indietro nessuno. È questo il contributo che il Comune ha voluto portare con questo confronto nazionale sulla riforma della PA. Una pubblica amministrazione che funziona è una pubblica amministrazione che restituisce velocemente risposte alle persone, alle imprese, ai territori in cui opera».
Nel corso della mattinata, la sindaca Silvia Salis ha annunciato due prossime novità in ambito di digitalizzazione. La prima è una giornata di formazione promossa dal Comune assieme a Meta, con la collaborazione di Camera di Commercio e Confindustria, per aiutare le imprese del territorio a ottimizzare i processi di digitalizzazione e i rapporti con i social media anche per ampliare il proprio mercato. La seconda, che verrà presentata ufficialmente nei prossimi giorni, è un corso di corso di alfabetizzazione digitale gratuito per gli over 65 di Genova, in tutti i nove municipi di Genova.
«La digitalizzazione e l’intelligenza artificiale sono un mezzo per raggiungere un obiettivo: migliorare la qualità della vita dei cittadini e rendere più efficiente la pubblica amministrazione - sottolinea il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci -. Non dobbiamo concentrarci soltanto sul processo amministrativo ma sul risultato finale: una pratica, un’autorizzazione o una licenza hanno valore se consentono concretamente al cittadino di raggiungere il proprio scopo. È un’evoluzione che ho avviato otto anni fa e che oggi porta risultati anche in Regione Liguria, attraverso una maggiore attenzione di funzionari e dirigenti al risultato finale, oltre che ovviamente alla correttezza del procedimento. Servono giovani, competenze ed esperienza, ma anche la capacità di applicare le norme in modo efficace per dare risposte concrete. Questo significa cambiare il rapporto con chi si rivolge alle istituzioni: la pubblica amministrazione non deve essere percepita come un ostacolo, ma come uno strumento che facilita il cittadino e lo accompagna più rapidamente verso il risultato».
«Gli interventi legislativi degli ultimi anni evidentemente non sono bastati - ha sottolineato il segretario e direttore generale del Comune di Genova, Pasquale Criscuolo - si pensi al fatto che per realizzare oggi un'opera pubblica occorre più tempo per adempiere a tutte le fasi burocratiche che per eseguire l'opera stessa. Quello che proponiamo a Genova è riorganizzare i processi operativi in maniera integrata su scala nazionale tra ministeri, regioni, province e comuni. È evidente che l'azione amministrativa e quindi gli interventi legislativi se non sono accompagnati da un'azione di riorganizzazione rischia di risultare addirittura vanificata. Nel libro bianco consegnato al ministro Zangrillo abbiamo indicato una proposta di percorso per ridurre i tempi dell'azione amministrativa, gli oneri a carico di cittadini e imprese, e di conseguenza i costi di funzionamento della spesa pubblica, rendendo la macchina statale più efficace e trasparente. È chiaro che senza la digitalizzazione, che ha creato le condizioni per avere un'integrazione di dati, l'interoperabilità di dati sui quali poter poggiare l'intelligenza artificiale, tutto ciò non sarebbe possibile».
Grazie alla due giorni si è costituito a Genova un tavolo permanente a livello nazionale che affronterà i temi della riforma della Pa e cercherà di promuovere le best practice per la città e per il Paese.
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