Pannelli solari sott’acqua: ecco come estrarre energia dal mare
di R.P.
Ricercatori cinesi hanno sviluppato celle fotovoltaiche capaci di produrre elettricità anche sott’acqua, fino a 10 metri di profondità
A differenza dei normali pannelli al silicio, queste celle utilizzano perovskiti, materiali progettati per sfruttare la luce blu e verde che riesce a penetrare più facilmente nell’acqua.
I test nel Mar cinese meridionale, si legge su Focus.it, hanno dimostrato che i moduli riescono a generare energia anche a 10 metri di profondità. Le quantità prodotte sono limitate, ma sufficienti per alimentare sensori, telecamere, LED, sistemi di comunicazione e piccoli robot subacquei.
La tecnologia potrebbe essere particolarmente utile per dispositivi che devono funzionare per mesi o anni sui fondali, riducendo la necessità di sostituire le batterie o collegare cavi alla superficie.
Restano però alcune sfide, tra cui la resistenza all’acqua salata, la profondità massima di funzionamento e il biofouling, cioè l’accumulo di alghe e microrganismi sulle superfici.
L’obiettivo, quindi, non è creare enormi centrali solari sottomarine, ma produrre direttamente sul fondale la piccola quantità di energia necessaria ai dispositivi marini.
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