Palazzo Ducale, Van Dyck conquista tutti: oltre 73mila visitatori, il 43% a Genova solo per la mostra

di Filippo Serio

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Palazzo Ducale, Van Dyck conquista tutti: oltre 73mila visitatori, il 43% a Genova solo per la mostra

Non è stata soltanto una grande mostra, ma un autentico motore di attrazione per Genova. Van Dyck l'europeo. Il viaggio di un genio da Anversa a Genova e Londra, ospitata a Palazzo Ducale dal 20 marzo al 19 luglio, si è rivelata molto più di un importante appuntamento espositivo: è diventata un evento capace di incidere concretamente sulla capacità della città di attrarre visitatori, rafforzandone il posizionamento come destinazione culturale di primo piano e contribuendo a generare nuove opportunità per il turismo e per l'economia urbana.

Secondo un sondaggio sui visitatori (realizzato dal consulente statistico di Regione Liguria, Luca Sabatini, per l'Osservatorio Turistico Regionale della Liguria) nell'ultimo mese di apertura della mostra, il bilancio finale conferma non soltanto il successo dell'iniziativa sotto il profilo espositivo – con 73 mila visitatori complessivi e oltre 1.500 cataloghi venduti – ma evidenzia anche come l'evento abbia svolto un ruolo determinante nel rafforzare il richiamo turistico e culturale della città. I dati raccolti mostrano infatti come la mostra sia riuscita a trasformarsi in un vero elemento di attrazione territoriale, incidendo sulle motivazioni di viaggio, sulla permanenza dei visitatori e sulla scoperta dell'intero patrimonio cittadino.

Oltre la metà del pubblico, il 55,5%, arriva infatti da fuori Liguria: il 48,5% proviene da altre regioni italiane, mentre il 6,9% arriva dall'estero. Il 38% dei visitatori risiede a Genova o nella sua provincia.

Quasi la metà a Genova apposta per la mostra

Ancora più rilevante, dal punto di vista dell'effettiva capacità di attrazione della mostra, è però il dato relativo alle motivazioni della visita. Per il 43,1% degli intervistati, Van Dyck l'Europeo ha rappresentato la ragione determinante del viaggio a Genova: quasi un visitatore su due non sarebbe arrivato in città senza questo appuntamento espositivo. Un ulteriore 28,1% sarebbe comunque venuto a Genova indipendentemente dalla mostra, mentre il restante 28,5% è costituito da residenti.

La mostra – prodotta da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e dal Comune di Genova, con il sostegno della Regione Liguria, e curata da Anna Orlando e Katlijne Van der Stighelen – nasceva con un obiettivo preciso: valorizzare il profondo legame tra Genova e Anthony Van Dyck e, al tempo stesso, consolidare l'immagine della città come una delle grandi capitali europee dell'arte e della cultura. In questo percorso Palazzo Ducale ha svolto un ruolo centrale, diventando il punto di convergenza di un ampio lavoro di collaborazione tra istituzioni pubbliche e soggetti economici del territorio. Comune di Genova, Regione Liguria, Camera di Commercio e Tavolo di Promozione Turistica hanno infatti costruito un'azione condivisa che ha permesso alla mostra di inserirsi all'interno di una strategia più ampia di promozione della destinazione Genova, trasformando un evento culturale in uno strumento di marketing territoriale capace di produrre ricadute misurabili.

«I risultati di questa indagine – sostiene la presidente di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura Sara Armella ci restituiscono un messaggio molto chiaro: Van Dyck l'Europeo, mostra interamente prodotta da Palazzo Ducale, non è stata soltanto di grande qualità scientifica, ma un progetto capace di produrre valore anche economico per l'intera città, con ampie ricadute nella stampa mondiale, destinate a diffondere il ruolo di Genova come centro culturale di rilievo internazionale. Aver accolto 73 mila visitatori e registrato livelli di soddisfazione così elevati è motivo di grande orgoglio, ma lo è ancora di più sapere che quasi un visitatore su due ha scelto di venire a Genova proprio grazie a questa esposizione e che la visita ha stimolato la scoperta del patrimonio cittadino, generando ricadute concrete per il turismo, la cultura e l'economia locale. Questo risultato conferma la validità del modello che Palazzo Ducale porta avanti da anni: costruire grandi progetti espositivi che coniughino rigore scientifico, qualità culturale e capacità di dialogare con pubblici sempre più ampi, lavorando in stretta collaborazione con le istituzioni e con il sistema economico del territorio. La cultura dimostra così di essere non solo un patrimonio da valorizzare, ma anche uno straordinario motore di sviluppo, attrattività e coesione».

«Tra i principali motori della crescita turistica della Liguria la cultura occupa un posto primario che la Regione sostiene con grande convinzione – dichiara l’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi -. La mostra dedicata a Van Dyck, così come il nostro patrimonio Unesco che comprende i palazzi dei Rolli di Genova, il territorio di Portovenere, le Cinque Terre e le Isole Palmaria, Tino e Tinetto nello spezzino, il Parco Naturale Regionale del Beigua e i muretti a secco diffusi in tutta la regione sono senza ombra di dubbio fattori di grande richiamo turistico. Inoltre, è giusto ricordare il recente riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Unesco che ha ulteriormente rafforzato il ruolo dell’enogastronomia quale volano di attrazione turistica e di promozione dei territori.  Tutti questi elementi rappresentano quindi una leva concreta per aumentare la permanenza dei visitatori, favorire la destagionalizzazione e creare nuove opportunità economiche per le imprese locali».

«Il successo della mostra Van Dyck l'Europeo conferma la forza di Genova come destinazione culturale capace di parlare a un pubblico nazionale e internazionale – dichiara l'assessora al Marketing territoriale, Tiziana BeghinI numeri ci dicono che la cultura, quando è inserita in una strategia condivisa di promozione della città, diventa una leva concreta di attrattività, genera nuovi flussi turistici e produce ricadute significative per il territorio. Il fatto che quasi un visitatore su due abbia scelto Genova per questa mostra è un segnale che premia il lavoro di squadra tra istituzioni, Palazzo Ducale e operatori economici. Genova si conferma una città sempre più riconosciuta e desiderata, capace di trasformare i grandi eventi culturali in occasioni di scoperta, permanenza e sviluppo. È su questa strada che vogliamo continuare a lavorare, valorizzando il nostro patrimonio e rafforzando il posizionamento della città come meta di riferimento nel panorama europeo».

«Van Dyck – sottolinea Maurizio Caviglia, segretario generale Camera di Commercio di Genova – è l'evento clou che l'Osservatorio Turistico Regionale ha scelto quest'anno per misurare quanto una manifestazione culturale sappia generare turismo vero: il 43% dei visitatori è venuto a Genova solo per questa esposizione, un dato che pesa come la stella Michelin del "vale il viaggio". È il segno che l'investimento in comunicazione sostenuto anche dal Tavolo dell'imposta di soggiorno, in Italia e all'estero, ha funzionato. Ora l'obiettivo è far crescere il pubblico dei "city breakers", chi soggiorna e vive la città: il passaparola e il digitale ci aiutano, ma sull'acquisto online abbiamo ancora margini da recuperare»

«La mostra di Van Dyck – dichiara la direttrice di Palazzo Ducale Ilaria Bonacossa – ha dimostrato che la qualità artistica di un progetto ha la forza di portare Genova al centro di una mappa della cultura internazionale; il sostegno delle istituzioni e la possibilità di lavorare con anticipo su grandi progetti insieme ai nostri stakeholder potrà nel futuro consolidare Genova come capitale mondiale dell’arte».

 

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