Paita assolta, l'abbraccio di Renzi: "Dovranno risarcirla"

di Pietro Roth

Mulè (Fi): "E' una buona notizia". Orlando (Pd): "Molti le chiedano scusa"

Alla Camera per una conferenza stampa, Matteo Renzi ha abbracciato la deputata Pd Raffaella Paita, assolta ieri in appello come ex assessore della Liguria dall'accusa per le conseguenze dell'alluvione del 2014. L'onorevole ligure ha offerto il caffè alla buvette all'ex premier e a una decina di esponenti dem, tra cui Maria Elena Boschi, Ettore Rosato e Roberto Giachetti, per celebrare l'assoluzione. Renzi ha mostrato ai cronisti sullo smartphone una copertina del settimanale Panorama del periodo in cui era premier che lo accomunava alla Paita nel titolo 'Insieme nel fango'. "Secondo me ora saranno un cinquantamila euro (di risarcimento, ndr) per lei e un 'decino' per me", ha scherzato, ma non troppo, il senatore Pd.

ORLANDO "Sono contento per l'assoluzione di Raffaella Paita. In molti hanno strumentalizzato la sua vicenda processuale. Dovrebbero chiedere scusa, ma non lo faranno". Lo ha scritto l'ex ministro della giustizia Andrea Orlando, parlamentare del Pd, sulla sua pagina Facebook. "L'uso propagandistico della giustizia ha avvelenato la politica e distorto il senso del processo penale. Il Pd dovrà essere sempre di più una forza coerentemente garantista".

MULE' "La conferma in appello dell'assoluzione di Raffaella Paita per la tragedia dell'alluvione di Genova del 2014 è una buona notizia nella ricerca delle responsabilità". Lo afferma stamani in una nota il deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato Giorgio Mulè. "All'epoca dei fatti, da direttore di Panorama, attaccai duramente Raffaella Paita e oggi che è mia avversaria in Parlamento - a maggior ragione alla luce del nuovo pronunciamento dei giudici - è doveroso nel nome del garantismo e del rispetto del verdetto darle pubblicamente atto del valore di questa sentenza", commenta Mulè.