Omicidio Scagni: genitori, "Pronti a denunciare chi getta fango"

di Redazione

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"Ci siamo presi tempo per dire quello che dovevamo"

Omicidio Scagni: genitori, "Pronti a denunciare chi getta fango"

"La verità è già scritta ma noi ci siamo presi un po' di spazio per dire quello che dovevamo visto che nostra figlia è morta. E ci riserviamo di sporgere denuncia se sarà possibile verso chi in quest'aula non ha detto la verità e ha gettato fango". Lo hanno detto Graziano Scagni e Antonella Zarri al termine dell'udienza in cui entrambi hanno deposto come testimoni nel processo che vede imputato il figlio Alberto per l'omicidio della sorella Alice, uccisa l'1 maggio di un anno fa con venti coltellate.

I genitori sono stati ascoltati per circa tre ore dai giudici della Corte d'assise e hanno avuto modo di ricostruire la storia di Alberto, quella delle settimane che hanno preceduto l'omicidio e di sottolineare quanto i loro allarmi sulle condizioni del figlio fossero rimasti inascoltati.

L'imputato, al contrario delle precedenti udienze, è apparso un po' più nervoso di fronte alla testimonianza dei genitori, ha interloquito costantemente con il suo avvocato Mirko Bettoli circa le domande da porre e ha preannunciato una memoria difensiva che sarà depositata alla prossima udienza

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