Omicidio di Chiavari, l'autopsia su Orazio Pino: ucciso con una pistola di grosso calibro

di Redazione

Le indagini intanto proseguono: test sui residui da sparo per amici e parenti della vittima

Omicidio di Chiavari, l'autopsia su Orazio Pino: ucciso con una pistola di grosso calibro

Orazio Pino, l'uomo trovato morto nel parcheggio di un supermercato di Chiavari, è stato ucciso con un colpo di pistola di grosso calibro, probabilmente una pistola calibro 38. Lo ha stabilito l'autopsia eseguita dal medico legale Francesco Ventura. Il proiettile sarebbe rimasto schiacciato dentro la testa dopo avere sbattuto contro l'osso del cranio dopo essere stato rallentato dal cappuccio della felpa che Pino indossava sul capo al momento dell'omicidio. La scoperta quindi smentisce le prime supposizione che sembravano indirizzare le ricerche dell'arma del delitto su una pistola di piccola calibro o addirittura su un punteruolo.

Proseguono nel frattempo le indagini condotte dalla squadra Mobile di Genova guidata dal dirigente Marco Calì, che nella giornata di oggi ha condotto i test di ricerca dei residui di sparo sugli indumenti di amici e parenti della vittima. Tra questi, anche l'ex socia della vittima, che alcuni anni fa aveva denunciato il furto di alcuni preziosi da parte di Pino, poi prosciolto da ogni accusa. Le indagini quindi vanno avanti: la scientifica sta analizzando gli abiti della vittima, alla ricerca di possibili tracce dell'assassino e anche alcuni reperti raccolti sulla scena del crimine.

Nel parcheggio dove è stato ritrovato il corpo senza vita di Pino, infatti, sono state raccolte diverse impronte di scarpe, mozziconi di sigaretta e alcune impronte digitali parziali. Per valutare l'utilità di questi reperti, gli agenti stanno eseguendo tamponi a familiari e conoscenti della vittima.