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Obbligo vaccinale per i camalli? La Culmv è scettica: "Si rischiano seri problemi"

di Edoardo Cozza

Il viceconsole Ledda: "Noi non siamo contrari ai vaccini, ma il green pass lavorativo può portare a difficoltà sulla copertura dei turni"

Obbligo vaccinale per i lavoratori del porto? La Culmv è scettica: sarebbe complicato gestire la situazione. È il parere di Luca Ledda, viceconsole della compagnia, che ai nostri microfoni spiega: "Noi non siamo contro i vaccini, tanto che ospitiamo l'hub in una nostra sala chiamata, però l'obbligo per i lavoratori sarebbe un altro discorso. Ci sarebbe difficoltà per il porto in termini di avviamento richiesti, perché se non ci fossero abbastanza lavoratori vaccinati ci sarebbero problemi di copertura: ci sembra qualcosa di difficilmente attuabile. Non è per impostazione, ripeto, ma per inquadrare la realtà. Se il governo, però, imponesse regole di questo tipo bisognerà iniziare una discussione per trattare, perché non è qualcosa di automatico e di facilmente attuabile".

Senza alcun ostacolo, invece, la situazione legata allo spostamento dell'hub proprio nelle stanze della Culmv: "La convivenza con l'hub vaccinale prosegue bene, anche perché la compagnia è abituata a ospitare iniziative socio-culturali, abbiamo ospitato i migranti: quando c'è un'esigenza, noi diamo sempre una mano alla città. Questa richiesta dell'Asl l'abbiamo accolta e tutto sembra essere stato creato senza intoppi e senza problemi né per noi, né per loro". 

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