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Milan cinico e fortunato, Genoa sconfitto 2-1 a San Siro

di Marco Innocenti

Grifone che, nel finale, mette alle corde i rossoneri, costretti ad asserragliarsi nella propria area di rigore: decisiva l'autorete di Scamacca

Milan cinico e fortunato, Genoa sconfitto 2-1 a San Siro

Restare compatti e poi ripartire per pungere: è questo lo spartito individuato da Davide Ballardini per il suo Genoa, nella gara contro il Milan. Uno spartito che però rischia di saltare dopo meno di un quarto d’ora quando Ante Rebic, di controbalzo, scaraventa in rete una palla spiovente al limite dell’area. Perin è coperto e non vede partire il tiro, che passa in mezzo a un paio di difensori e sbuca all’improvviso, per il vantaggio della formazione di Stefano Pioli. Il Genoa ci mette un po’ a rinserrare le fila e rischia di subire il 2-0 con Calhanoglu che serve benissimo Leao, tiro di destro da posizione defilata e Perin salva tutto, respingendo coi pungi.

Nel finale però ci pensa Mattia Destro, che da ex ha ovviamente un conto in sospeso con il Milan: angolo di Zajc, l’attaccante rossoblu si libera della marcatura un po’ leggerina di Tomori e insacca di testa, senza nemmeno saltare. Donnarumma non può nulla e la gara torna in parità. L’inizio della ripresa è tutto di marca Milan. A far correre il primo brivido lungo la schiena dei tifosi del Genoa è Rebic che spedisce in curva da posizione molto favorevole, graziando Perin. Poi però il Genoa prende le misure e inizia a punzecchiare la difesa rossonera. Destro, prima di uscire, scalda ancora i guanti di Donnarumma con un colpo di testa ravvicinato ma troppo centrale, poi è Kjaer a sfiorare il nuova vantaggio milanista mettendo sul fondo di un soffio un corner di Calhanoglu.

Il Genoa però c’è e si fa vedere, anche quando Destro esce dal campo per lasciare posto a Pjaca. Scamacca ci prova da lontano ma il suo destro non gira abbastanza e termina sul fondo ma non di molto. E’ però lo stesso Scamacca il protagonista (in negativo) del goal del nuovo vantaggio rossonero: calcio d’angolo per il Milan, palla che spiove nell’area piccola, dove Scamacca incredibilmente si volta di spalle e, con la schiena, fa carambolare la palla nella propria porta. A quel punto Ballardini si gioca il tutto per tutto passando alla difesa a 4 e mandando in campo Pandev e Shomurodov. Il Genoa, in campo, intende il messaggio del proprio tecnico e continua a provarci, con un Pandev che, ancora una volta, mette tutta la propria classe al servizio del Grifone. Ed è assolutamente clamorosa l’occasione, anzi, la doppia occasione creata dal Grifone nei minuti finali, con le conclusioni di Masiello prima e di Behrami poi respinte entrambe sulla linea da Kjaer e Tomori.

L’assalto finale però non basta: il Milan chiude la partita asserragliato nella propria area di rigore, con il Genoa a ringhiare su ogni pallone ma i tre punti finiscono nelle tasche dei rossoneri, anche al di là dei meriti della squadra di Pioli.