Maltempo in Liguria: sopralluoghi in corso per riconoscere lo stato di emergenza
di Carlotta Nicoletti
Avviata la verifica dei danni causati dalle piogge tra settembre e ottobre. Interventi stimati per circa 100 milioni di euro
Sono iniziati i sopralluoghi del Dipartimento nazionale di Protezione civile nei Comuni del savonese e dell’area metropolitana genovese, colpiti dalle piogge intense tra settembre e ottobre 2024. L’obiettivo è la valutazione dei danni al patrimonio pubblico, stimati in circa 100 milioni di euro, come passo tecnico necessario per il riconoscimento dello stato di emergenza.
Richiesta di emergenza – La Regione Liguria ha inoltrato la richiesta di stato di emergenza il 31 ottobre 2024 alla Presidenza del Consiglio e al Dipartimento di Protezione civile. La documentazione inviata include le schede dei Comuni, che evidenziano somme urgenze e danni a infrastrutture pubbliche causati da esondazioni e frane.
Zone più colpite – Tra le aree maggiormente interessate dal maltempo, l’albenganese e la Val Bormida risultano particolarmente danneggiate. Sono stati segnalati dissesti significativi in 51 Comuni della provincia di Savona, dove le prime stime indicano danni pari a circa 100 milioni di euro.
Comuni coinvolti – I sopralluoghi, che termineranno il 16 gennaio, interessano località come Albenga, Vado Ligure, Tovo San Giacomo, Cairo Montenotte e Casarza Ligure. L’assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Raul Giampedrone ha dichiarato: “I sopralluoghi rappresentano l’ultimo passaggio tecnico prima del riconoscimento dello stato di emergenza, che speriamo avvenga nelle prossime settimane con un decreto ufficiale”.
Prossimi passi – Una volta conclusa la fase di ricognizione, il governo valuterà l’emanazione del decreto per lo stato di emergenza. Questo consentirebbe l’accesso a fondi straordinari per interventi di ripristino e mitigazione.
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