Genova, ultimo giorno di saldi: è tempo di fare bilanci
di Anna Li Vigni
Siamo andati sul lungomare di Pegli in una storica boutique per verificare l'andamento di queste vendite
Ultimo giorno di saldi a Genova. Siamo andati sul lungomare di Pegli in una storica boutique attiva dagli anni ’80 dove l’atmosfera è ancora vivace. Clienti che entrano ed escono con il sacchetto in mano, mentre Rachele Ansaloni accoglie tutti con il sorriso, affiancata, anche se dietro le quinte, dalla mamma Alessandra.
"Siamo aperti come sempre, anche la domenica", racconta Rachele. E proprio nell’ultimo giorno di sconti, con ribassi arrivati fino al 70%, è tempo di bilanci.
Il periodo natalizio, spiega, è stato diverso rispetto all’anno precedente: "L’anno scorso avevamo visto un incremento già da novembre. Quest’anno invece è partito tutto più lentamente, concentrandosi molto vicino alla data di Natale. Non è stato semplice gestire il negozio con tante persone tutte insieme, ma alla fine possiamo dire che il Natale si è salvato, anche se con più difficoltà".
Una scelta chiara quella della boutique: mettersi nei panni del cliente. "Non ci piace l’idea che qualcuno acquisti a prezzo pieno pochi giorni prima dei saldi e poi si ritrovi lo stesso capo scontato in vetrina. Per questo a Natale abbiamo applicato una piccola scontistica alla cassa, come gesto di ringraziamento".
I saldi sono partiti con percentuali più contenute, tra il 20% e il 30%, per poi crescere nel tempo. "Noi scontiamo tutto", sottolinea Rachele, "ma le percentuali dipendono anche dalle aziende con cui lavoriamo. Alcuni marchi concedono più marginalità, altri meno, e ci sono brand importanti che impongono limiti precisi agli sconti".
E il bilancio finale? "Sono partiti molto bene. Confrontandomi con colleghi di altri settori, direi che siamo stati tutti sulla stessa lunghezza d’onda. Poi c’è stato un calo importante, ma fortunatamente li stiamo portando a casa, anche se non senza difficoltà".
Determinante anche il meteo: "Nel pieno dei saldi è arrivato il freddo, diverso dal nostro solito, e questo ci ha aiutato perché sono stati richiesti molti capi spalla pesanti". Ora invece l’attenzione si sta spostando su articoli più leggeri, già in vista della primavera.
Il 70% di sconto? "Lo usiamo pochissimo", precisa. "Fortunatamente abbiamo sempre poche rimanenze. Ma se rimane un capo della stagione scorsa, è corretto svenderlo al 70%".
Intanto si guarda avanti: nei prossimi giorni arriveranno i nuovi capi e le vetrine inizieranno a cambiare volto. "I clienti mi scrivono di mettere le storie sui social per venire subito a curiosare. C’è voglia di nuovo".
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