Mafie a Genova, Traverso (Siap): "Si parla troppo poco di attività investigativa"

di R.C.

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Accolto con favore il progetto “ApriMaddalena”, nato in uno spazio confiscato alla criminalità organizzata, ma si rilancia sui temi prevenzione e indagini

Mafie a Genova, Traverso (Siap): "Si parla troppo poco di attività investigativa"

Il SIAP Liguria accoglie con favore la nascita di “ApriMaddalena, un Mosaico Urbano”, ma coglie l'occasione per rilanciare il dibattito sul contrasto alle mafie e, in particolare, sul ruolo dell'attività investigativa a Genova.

Il progetto, inaugurato giovedì 24 settembre in via della Maddalena 25R, nasce in uno spazio sottratto alla criminalità organizzata e prevede supporto burocratico, ascolto psicologico e corsi di fumetto per i giovani del quartiere, nell'ambito di un patto promosso dal Municipio I Centro Est.

Un'iniziativa positiva, secondo il sindacato, che però porta a sollevare una questione più ampia. «In questa città si parla troppo poco, anzi quasi per niente, di attività investigativa», sostiene il segretario Roberto Traverso, secondo il quale il dibattito sulla sicurezza si concentra soprattutto sulla richiesta di maggiori controlli, senza affrontare a sufficienza il tema delle indagini.

Il SIAP sottolinea inoltre la specificità della realtà genovese. «Genova non è una città come le altre, non è paragonabile a nessun'altra realtà del Paese: Genova è Genova», afferma Traverso.

Nel comunicato il sindacato richiama anche il tema della presenza delle mafie in Liguria, sostenendo che se ne parli ancora troppo poco. Per Traverso, la criminalità organizzata «cambia pelle» e per contrastarla serve una presenza investigativa dello Stato «costante, continua, non episodica».

Secondo il SIAP, le carenze di organico rendono però difficile destinare risorse sufficienti alle attività investigative. «Non si può pensare che il problema si risolva soltanto con l'ordine pubblico e il controllo del territorio», sostiene Traverso.

Da qui la proposta di rafforzare il coordinamento tra Comune, Questura e Prefettura, coinvolgendo anche le professionalità della polizia locale. «Un dialogo autentico tra Comune, Questore e Prefetto [...] potrebbe cambiare le cose», afferma il segretario del SIAP.

Il sindacato invita infine a utilizzare in maniera più coordinata le risorse già disponibili, senza limitarsi alla richiesta di nuovi stanziamenti. «Bisogna provare a “fare il pane con la farina che si ha”», conclude Traverso.

Per il SIAP, quindi, iniziative come quella di via della Maddalena rappresentano un tassello importante, ma devono essere accompagnate da una strategia più ampia di prevenzione e contrasto della criminalità organizzata.

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