Striscione rimosso alla scuola Daneo, il centrodestra ligure sulle barricate: "No alla propaganda nelle scuole"
di F. Ser
Continua la polemica legata all'episodio di ieri mattina alla scuola primaria Daneo del centro storico di Genova, dove in mattianta due uomini della Questura si erano recati sul posto per rimuovere lo striscione che recitava "Qui nessun* è stranier*", messaggio realizzato dai bambini dell'istituto. Il fatto aveva scatenato l'indignazione dei genitori degli scolari, subito dopo la sindaca Silvia Salis si era recata sul luogo e lo striscione era tornato al suo posto.
Oggi la vicenda torna sui tavoli della politica e trova le proteste da parte degli esponenti del centrodestra genovese e ligure.
Lega: "Stop a propaganda nelle scuole"
“Giù le mani dai bimbi e basta propaganda ‘woke’, ‘gender’ e pro Islam nelle nostre scuole. Siamo arrivati al punto che le sinistre strumentalizzano pure i bimbi per fare propaganda politica, come nel caso della scuola primaria Daneo a Genova. E’ inaccettabile ed è una vergogna. Infatti, non è vero che lo striscione appeso all’ingresso dell’istituto genovese è stato scritto dagli alunni. Perché il testo ‘Qui nessun* è stranier*’ con gli asterischi è stato realizzato senz’altro da un adulto e non certo da un bimbo di 6 o 7 anni. Se è stato un genitore, è grave che le insegnanti e la direzione scolastica abbiano consentito tale propaganda politica e strumentalizzazione dei bimbi. Se è stato un insegnante, è ancora più grave. In ogni caso, chiediamo al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara di inviare gli ispettori per le necessarie verifiche affinché questo tipo di indottrinamento a danno degli alunni non avvenga mai più. I bimbi, tutti, devono essere tutelati e difesi da strumentalizzazioni e propaganda politica. La scuola serve per istruire, non per fare campagne ideologiche a vantaggio delle sinistre. Ciò che è avvenuto alla Daneo è al di fuori di quanto previsto dal diritto allo studio”. - hanno dichiarato i consiglieri regionali della Lega Liguria - Salvini.
Mascia (Forza Italia): "Inquietante l'uso degli asterischi"
Sulla vicenda interviene anche il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale Mario Mascia: "Leggo su un quotidiano locale che l'intervento della Polizia di Stato è «originato da una segnalazione proveniente dalla Sala Operativa della Polizia Locale»: fossi nell'amministrazione comunale in carica sarei partito da qui prima di innestare un simile cancan mediatico che sennò rischia di passare per un caso montato ad arte, ad uso e consumo di chi a sinistra ce l'ha sempre e comunque con quelli che chiama «sbirri». A maggior ragione perchè, continuo a leggere, si tratterebbe alla fin fine di una «iniziativa personale di un agente che ha sostanzialmente frainteso l'origine dello striscione, insomma, scambiato probabilmente per un'iniziativa di persone estranee alla scuola»".
"Entrando nel merito dello striscione è inquietante l'uso degli asterischi limitato alla sola scritta in italiano e non invece esteso alle altre scritte multilingue all'intorno, tipo "aqui nadiE es estrangierO": noi Italiani stiamo diventando figli di un dio minore?" aggiunge il Capogruppo azzurro, ex Assessore a Urbanistica, Edilizia Privata, Sviluppo Economico, Lavoro Relazioni Sindacali e Demanio Marittimo della Giunta del Sindaco Marco Bucci bis.
"A scuola la priorità deve essere lo studio dell'italiano, della grammatica, dell'analisi logica, la lettura, l'apprendimento e la scrittura dei testi e dei contesti" conclude il Segretario di Forza Italia Grande Città di Genova "meglio non rimbambire bambine e bambini con asterischi e schwa della controcultura woke che persino a Conte e ai Cinquestelle non vanno proprio giù".
Vince Liguria: "Giù le mani dai bambini"
"Prima di tutto ricostruiamo i fatti: l'intervento alla scuola Daneo è nato da una segnalazione della Polizia Locale del Comune di Genova. La Questura ha chiarito che successivamente gli agenti intervenuti hanno proceduto d'iniziativa alla rimozione dello striscione non autorizzato e che sono in corso gli approfondimenti" afferma Matteo Campora, capogruppo di Vince Liguria - "Ma soprattutto dico: giù le mani dai bambini. Sentir affermare che i bimbi della scuola primaria vogliono scrivere a Meloni e Mattarella perché "non sono d'accordo con quello che sentono in televisione", e che qualcuno è andato a spiegare loro che Genova non la pensa come ilGoverno, pone una questione molto semplice e importante al tempo stesso: i bambini delle scuole primarie non devono diventare protagonisti dello scontro politico tra istituzioni. È giusto insegnare loro inclusione, rispetto delle idee altrui e convivenza - conclude -. Altra cosa è attribuire loro valutazioni sull'operato del Governo o su una norma complessa appena approvata dal parlamento. Lasciamoli fuori dalle contrapposizioni della politica"
Futuro Nazionale: "Intervengano gli ispettori"
«Tipico esempio di propaganda politica a scuola. Ridicolo poi l'asterisco al posto della desinenza» aveva scritto sul proprio profilo X il deputato di Futuro Nazionale con Vannacci, Rossano Sasso, intervenendo sulla vicenda e replicando al post della sindaca Salis, che aveva denunciato la rimozione dello striscione.
Secondo il deputato, «le docenti della primaria, le maestre elementari, non potrebbero e non dovrebbero attuare questi tentativi di indottrinamento». Sasso sostiene inoltre che il caso della scuola Daneo rappresenti una forma di «strumentalizzazione» delle scuole.
«Salis si lamenta del fatto che qualcuno abbia tolto lo striscione – prosegue – noi invece ci lamentiamo della continua e costante strumentalizzazione delle nostre scuole». Il deputato chiede quindi al ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara di «chiedere spiegazioni e mandare gli ispettori».
Sasso annuncia infine che Futuro Nazionale presenterà una proposta di legge «che tuteli gli studenti», affermando: «Siamo stufi della propaganda gender, filoislamica e di sinistra a scuola».
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