Luxury hospitality: ristorazione, sostenibilità e investimenti trainano il turismo di fascia alta in Italia

di R.S.

2 min, 24 sec

Accanto al patrimonio rappresentato dagli hotel di lusso e dalla ristorazione d’eccellenza, cresce inoltre il ruolo della sostenibilità e delle certificazioni Esg

Luxury hospitality: ristorazione, sostenibilità e investimenti trainano il turismo di fascia alta in Italia
 

La ristorazione si conferma uno dei pilastri strategici dell’ospitalità di lusso. Cresce infatti il peso del food & beverage nelle scelte dei gruppi alberghieri e degli investitori, che vedono nell’offerta enogastronomica un elemento distintivo capace di aumentare attrattività e redditività delle strutture luxury.

Secondo Deloitte, oltre il 70% degli investitori e operatori del settore prevede di aumentare gli investimenti in quest’area. La cucina italiana, riconosciuta patrimonio Unesco per varietà e qualità, rappresenta un vantaggio competitivo fondamentale per il posizionamento dell’Italia nel segmento dell’hotellerie di alta gamma, anche grazie a partnership con chef e brand di prestigio.

L’Italia si conferma così il principale hub europeo dell’ospitalità di lusso per il 60% degli investitori. In un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche e trasformazioni del mercato, gli investimenti in sostenibilità ambientale e food & beverage emergono come leve decisive per creare valore e rafforzare la competitività.

L’offerta enogastronomica arriva oggi a incidere tra il 30% e il 40% dei ricavi delle strutture alberghiere, con punte che in alcuni casi raggiungono il 50%, sostenute da margini sempre più interessanti.

Accanto al patrimonio rappresentato dagli hotel di lusso e dalla ristorazione d’eccellenza, cresce inoltre il peso della sostenibilità e delle certificazioni Esg, sempre più centrali nelle strategie del settore. Tra il 2024 e il 2025 il numero di strutture certificate è aumentato del 22%, mentre il 73% dei viaggiatori dichiara di preferire esperienze capaci di generare benefici concreti per le comunità locali.

Le certificazioni Esg stanno quindi diventando un requisito essenziale per competere nel mercato internazionale dell’hospitality di fascia alta. Non si tratta più soltanto di una scelta reputazionale, ma di uno strumento indispensabile per attrarre clientela premium, investitori istituzionali e accedere alle principali linee di finanziamento.

La gestione responsabile delle risorse naturali — dalla riduzione dei consumi energetici all’utilizzo di fonti rinnovabili, fino alla gestione circolare dei rifiuti e alla tutela delle risorse idriche — rappresenta oggi un importante elemento di differenziazione competitiva. Le strutture che investono in interventi di efficientamento e retrofitting energetico registrano infatti un incremento del valore immobiliare compreso tra il 6% e il 10%, riducendo al tempo stesso l’esposizione all’incertezza dei mercati energetici in uno scenario geopolitico complesso.

I processi di riqualificazione e riposizionamento delle strutture puntano soprattutto sull’attrattività delle location, sulla disponibilità di capitali e sulla forza dei brand alberghieri coinvolti. L’interesse degli investitori si concentra sempre più sugli immobili esistenti, in particolare sugli edifici storici e di pregio che caratterizzano il patrimonio italiano.

Nonostante i vincoli architettonici e conservativi, proprio questo patrimonio rappresenta uno dei principali fattori di attrazione del mercato italiano, grazie alle numerose opportunità di riconversione e valorizzazione nel settore dell’hospitality di lusso.

 
 
 

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