Limitazioni uffici postali, Anci Liguria: "Code chilometriche e rischi malori"

di Redazione

L'associazione chiede la "riorganizzazione degli orari di apertura delle poste che hanno ridotto l'apertura a causa dell'emergenza sanitaria"

Limitazioni uffici postali, Anci Liguria: "Code chilometriche e rischi malori"

Anci Liguria interviene sulla riduzione degli orari di apertura al pubblico degli uffici postali e la carenza di postamat almeno laddove non siano presenti sportelli bancari stanno diventando problemi insostenibili per molti comuni liguri, soprattutto quelli periferici e di piccole dimensioni situati nell'entroterra. Sono ormai numerosi i sindaci sul piede di guerra, segnala in una nota, per situazioni quotidiane come le code chilometriche nelle vie e piazze con continui assembramenti e rischi di malori nella popolazione più anziana esposta al freddo invernale. Le segnalazioni di disservizi che giungono agli uffici di Anci Liguria, segnala ancora, ormai non si contano più, e riguardano l'intera regione.

Lunedì 3 dicembre si è tenuto il tavolo regionale con Poste Italiane, convocato dal vicepresidente della Regione Liguria Alessandro Piana, per discutere delle problematiche riscontrate soprattutto nei piccoli comuni relative alla riduzione dei servizi postali. Oggi Piana ha inviato ai vertici delle Poste - Area Nordovest una lettera in cui si richiede un riscontro sulla "riorganizzazione degli orari di apertura degli uffici postali che hanno ridotto l'apertura a causa dell'emergenza sanitaria" e sul "quadro dell'installazione futura di postamat in Liguria", oltre all'indicazione di quali iniziative verranno assunte "in vista delle imminenti festività che generano notevoli potenziali assembramenti pericolosi ai fini della pandemia".

"Non è che non capiamo le difficoltà nell'erogazione del servizio da parte di Poste nell'emergenza Covid, ma la gestione di un servizio pubblico deve necessariamente risolversi in una condizione accettabile, degna per la cittadinanza senza provocare le code al freddo, spesso tra la neve nell'entroterra, soprattutto per le persone più fragili, come ricaviamo dalle numerose foto che ci stanno mandando i sindaci", afferma il direttore generale di Anci Liguria Pierluigi Vinai chiedendo "risposte concrete".