Liguria: riparte la scuola per 160mila ragazzi, allarme rincari. I cartolai: "Prezzi bassi per aiutare le famiglie, ma i margini sono ridotti"
di Katia Gangale
Vicepresidente Ferro: "Regione intende continuare a fare la propria parte, ascoltando le esigenze del mondo scolastico"
Inizia oggi il nuovo anno scolastico per oltre 160 mila studenti della Liguria. In occasione della prima giornata di lezioni, la vicepresidente della Regione Liguria e assessore alla Scuola Simona Ferro ha portato il saluto dell'amministrazione regionale con una visita all'Istituto comprensivo Oregina, al liceo statale Pertini e all'Istituto paritario Maria Ausiliatrice.
"L'avvio di un nuovo anno scolastico rappresenta sempre un momento importante, non soltanto per gli studenti ma per l'intera comunità. Oggi - sottolinea la Ferro - vogliamo essere al fianco di bambini, ragazzi, famiglie, docenti e di tutto il personale che ogni giorno rende possibile il percorso educativo e formativo delle nuove generazioni. A tutti gli allievi rivolgo il mio più sincero 'in bocca al lupo': che sia un anno ricco di occasioni per imparare, crescere, confrontarsi e costruire nuove esperienze".
"Per chi entra per la prima volta in una nuova scuola - prosegue - comincia una fase del tutto nuova, mentre per chi ritrova compagni e insegnanti dopo la pausa estiva si rinnova un percorso già avviato. In entrambi i casi, la scuola è uno spazio fondamentale di crescita personale e collettiva. Regione Liguria intende continuare a fare la propria parte, ascoltando le esigenze del mondo scolastico e lavorando insieme a famiglie, insegnanti e istituzioni per rafforzare una scuola sempre più inclusiva, qualificata e capace di rispondere alle necessità dei territori".
"La qualità dell'istruzione passa anche dalla capacità di creare una rete solida tra tutte le componenti della comunità scolastica. È attraverso il dialogo e la collaborazione - conclude la vicepresidente - che possiamo accompagnare al meglio i nostri ragazzi e garantire loro le condizioni più favorevoli per affrontare il presente e prepararsi al futuro".
Con l'inizio del nuovo anno scolastico torna al centro dell'attenzione anche il peso della spesa per le famiglie. Per Gabriele Benna, presidente del Sindacato Cartolai e Cartolibrai di Confcommercio Genova, le difficoltà riguardano però non soltanto i consumatori, ma anche gli stessi commercianti, alle prese con costi crescenti e margini sempre più ridotti.
«Anche quest'anno abbiamo cercato di tenere i prezzi molto bassi», spiega Benna, sottolineando come i cartolai stiano cercando di andare incontro alle famiglie nonostante l'aumento generale dei costi. Un esempio è quello della carta: «Abbiamo mantenuto praticamente lo stesso prezzo dell'anno scorso, con il 20% di pagine in più». Anche per gli altri prodotti, aggiunge, «cerchiamo sempre di avere buoni prezzi e buoni prodotti».
Tra le iniziative pensate per sostenere chi è in maggiore difficoltà c'è anche quella dell'“acquisto in sospeso”, realizzata in collaborazione con l'assessorato al Commercio: un sistema che consente di acquistare e lasciare in sospeso alcuni prodotti, destinandoli successivamente alle famiglie che ne hanno bisogno.
Il capitolo più complesso resta quello dei libri di testo. «Abbiamo un bassissimo ricarico, ma c'è tanto lavoro dietro», osserva Benna, ricordando il lavoro necessario per le prenotazioni, la gestione degli ordini e la consegna alle famiglie. E con i prezzi imposti, sottolinea, lo spazio di manovra per i commercianti è molto limitato.
Il problema riguarda anche la sopravvivenza stessa delle cartolerie. «Purtroppo le cartolerie ogni anno hanno qualche defezione e tanti miei colleghi hanno dovuto gettare la spugna», racconta Benna. Le ragioni sono diverse: l'età dei titolari, la mancanza di un ricambio generazionale oppure l'impossibilità di far quadrare i conti. «Abbiamo una contrazione anche nelle cartolerie, nei nostri negozi», aggiunge.
A pesare sulle attività tradizionali c'è anche la concorrenza dell'online. Nonostante questo, secondo Benna, il negozio fisico conserva un ruolo importante soprattutto nel periodo che precede l'inizio della scuola: «I ragazzi e le famiglie vogliono toccare le cose, le vogliono vedere. Anche lo zaino se lo vogliono provare». Una caratteristica che permette alle cartolerie di mantenere una presenza significativa sul mercato, pur dovendo confrontarsi con un concorrente ormai «grosso» come l'e-commerce.
La spesa, inoltre, cambia sensibilmente a seconda del percorso scolastico: se alle elementari il costo dei libri è più contenuto, alle superiori e soprattutto nei licei il numero dei testi aumenta e con esso la spesa complessiva. Anche in questo caso, però, Benna ribadisce che i commercianti hanno margini molto contenuti.
Infine, uno sguardo alle mode che accompagnano il ritorno sui banchi. Tra i prodotti tornati in auge c'è una vecchia conoscenza: la Smemoranda. «Quest'anno è stata ripresa ed è stata uno dei diari più venduti», racconta Benna. Un piccolo segnale, forse, che nel mondo della scuola «certe cose non cambiano».
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