Scuola, si riparte tra carenza di docenti e l'incognita trasporti. Presidi di polizia locale davanti a 30 istituti
di R.C.
Sul fronte delle strutture, invece, entrano in funzione diversi edifici rinnovati grazie al Pnrr, anche se alcuni cantieri sono ancora in ritardo
Sono quasi 115 mila gli studenti pronti a tornare in classe lunedì 14 settembre in provincia di Genova, a cui si aggiungono circa 30 mila bambini di nidi e scuole dell’infanzia. Un dato che conferma il calo demografico: tra il 2015 e il 2025 gli iscritti sotto i sei anni sono diminuiti del 25%, passando da circa 40 mila a 30 mila.
Il nuovo anno scolastico parte però con diverse incognite. La principale riguarda gli insegnanti: in Liguria sono stati coperti 865 dei 1.407 posti disponibili, lasciando scoperto circa il 30-40% dell’organico. A Genova sono già partite nuove nomine dalle graduatorie delle supplenze, ma molte scuole stanno ricorrendo agli interpelli per trovare rapidamente i docenti mancanti.
Particolarmente delicata la situazione del sostegno: a fronte di circa 10 mila studenti con disabilità, il fabbisogno regionale raggiunge 4.252 insegnanti. A Genova sono stati confermati 843 docenti precari per garantire continuità agli alunni.
Tra le novità dell’anno c’è anche la riforma degli istituti tecnici, che obbliga le scuole a riorganizzare materie e insegnamenti. Sul fronte delle strutture, invece, entrano in funzione diversi edifici rinnovati grazie al Pnrr, anche se alcuni cantieri sono ancora in ritardo.
Presidio di polizia locale - Con l'avvio del nuovo anno scolastico, la polizia locale di Genova attiverà un servizio di presidio davanti a 30 plessi scolastici distribuiti su tutto il territorio cittadino. L'obbiettivo è rafforzare la sicurezza di studenti, famiglie e personale scolastico, con una presenza di agenti soprattutto nei momenti più delicati della giornata, in corrispondenza dell'ingresso e dell'uscita da scuola, quando si concentra il maggior afflusso di persone e veicoli. I 30 plessi coinvolti in questa prima fase sono stati individuati sulla base delle valutazioni effettuate dagli uffici competenti, con particolare attenzione alle situazioni considerate maggiormente critiche sotto il profilo della viabilità e della sicurezza stradale.
"La presenza della polizia locale avrà una funzione di prevenzione e controllo - spiega l'assessore alla Sicurezza Urbana Arianna Viscogliosi - contribuendo a rendere più ordinati e sicuri gli spostamenti nelle aree interessate. Vogliamo essere più vicini agli studenti, al personale scolastico e alle famiglie con una presenza concreta sul territorio davanti alle scuole - spiega - L'obiettivo è prevenire le situazioni di criticità, contribuire a gestire al meglio i momenti di ingresso e uscita e dare una risposta alle esigenze delle diverse comunità scolastiche. Il servizio sarà costantemente monitorato e potrà essere adattato sulla base delle necessità che emergeranno nei diversi quartieri e nei singoli istituti".
Il presidio dei 30 plessi rappresenta quindi il punto di partenza di un servizio flessibile che potrà essere rimodulato nel corso dell'anno, sulla base delle criticità rilevate e delle esigenze segnalate sul territorio con l'obiettivo di assicurare una presenza della polizia locale sempre più vicina alle necessità delle scuole.
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