Traverso (Siap): "A Genova facciamo la nostra parte, ma gli organici non bastano"
di Claudio Baffico
Il SIAP continua il confronto con la Questura di Genova sulla riorganizzazione degli orari di lavoro in deroga, mettendo sul tavolo proposte tecniche per rendere i servizi più funzionali e concentrare le poche risorse disponibili sul controllo del territorio.
Lo facciamo con senso di responsabilità, consapevoli del ruolo che il Questore deve svolgere per garantire ordine e sicurezza pubblica. Ma non possiamo ignorare che le ultime assegnazioni di personale, nonostante i proclami, non sono state sufficienti neppure a garantire il turnover, lasciando gli organici in una condizione fortemente deficitaria.
Gli orari in deroga possono essere uno strumento per affrontare l’emergenza, ma non possono diventare la soluzione strutturale alla carenza di personale, scaricandone i costi sui poliziotti in termini di carichi di lavoro e rischio professionale.
Per questo abbiamo chiesto che il tema dei carichi di lavoro venga finalmente affrontato anche nell’ambito del tavolo provinciale del disagio, valorizzando le aperture registrate nel confronto con la Questura.
Ma la sicurezza di Genova non può essere affidata esclusivamente ai servizi della Polizia di Stato.
Occorre distinguere chiaramente la sicurezza pubblica, disciplinata dalla legge 121/1981, dalle politiche di sicurezza urbana, per le quali il D.L. 14/2017 prevede strumenti di collaborazione tra Stato e autonomie locali.
È qui che diventano fondamentali i Patti per la sicurezza.
Il SIAP li chiede da tempo perché Genova ha bisogno di una vera politica di sicurezza integrata, nella quale Prefettura, Comune, Forze dell’ordine e Polizia Locale lavorino in modo coordinato, senza sovrapporre ruoli e competenze.
In questa prospettiva ribadiamo la nostra proposta di una Authority comunale per la sicurezza urbana.
Lo precisiamo in modo netto: si tratta di una cabina di regia del Comune, esclusivamente finalizzata al coordinamento delle politiche di sicurezza urbana e delle competenze comunali che incidono sulla vivibilità della città. Non è e non vuole essere un’ulteriore Autorità di pubblica sicurezza e non interferisce in alcun modo con le competenze istituzionali del Prefetto e del Questore previste dalla legge 121/1981.
La cabina di regia comunale dovrebbe mettere in relazione sicurezza urbana, welfare, politiche sociali, commercio, illuminazione e rigenerazione urbana, favorendo anche, attraverso i Patti per la sicurezza e nel rispetto delle rispettive competenze, un maggiore coordinamento della Polizia Locale con le Forze dell’ordine.
Abbiamo apprezzato l’apertura del Questore alla reintroduzione delle cosiddette “ROMA” nel Centro Storico, ma Genova non è soltanto il Centro Storico: servono controllo del territorio, attività investigative e amministrative in tutti i quartieri.
Il SIAP continuerà a fare la propria parte con proposte concrete e senso di responsabilità. Ma servono anche organici adeguati e una responsabilità condivisa tra tutte le istituzioni.
Perché la sicurezza dei cittadini e la tutela dei poliziotti devono procedere insieme.
Roberto Traverso
Segretario Generale Provinciale SIAP Genova
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