Liguria, piano contro la siccità: chiesti alla Protezione Civile nazionale quasi 60 milioni di euro

di Lorenzo Aluigi

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Il documento inviato a Roma rappresenta la seconda fase del piano emergenziale nazionale dedicato alla siccità

Liguria, piano contro la siccità: chiesti alla Protezione Civile nazionale quasi 60 milioni di euro

Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha firmato la lettera indirizzata al Dipartimento nazionale di Protezione civile con il Piano di interventi straordinari per contrastare gli effetti dell'emergenza siccità, anche in vista dell'arrivo dell'estate.

Conclusa l'istruttoria del Dipartimento Ambiente e Protezione civile regionale sulla base delle puntuali indicazioni dei territori, spiega una nota, l'importo complessivo supera i 58 milioni di euro. Spetterà quindi al Dipartimento nazionale l'analisi del documento e l'erogazione dei finanziamenti; una volta ottenuti i fondi, i progetti saranno immediatamente eseguibili.

Il Piano conta oltre centottanta interventi. Questa la suddivisione delle richieste: 40 milioni di euro e 873.225,78 euro per l'Ato Idrico Ovest Imperiese; 481mila euro per l'Ato Idrico Est spezzino; 1 milione e 951mila euro per l'Ato Idrico Centro Est Genovese; 14 milioni e 891.902 euro per il savonese (Ato Idrico Centro Ovest 1 e 2).

Il documento inviato a Roma rappresenta la seconda fase del piano emergenziale nazionale dedicato alla siccità, avviato già nella primavera 2022, che aveva visto l'assegnazione alla Liguria di 5,7 milioni di euro per interventi come posa o sostituzione di tubazioni, lavori per l'interconnessione di reti, potenziamento degli impianti, ripristino di pozzi, effettuazione di trasporti con autobotti, installazione di serbatoi provvisori e la realizzazione di mini invasi: opere in gran parte già realizzate o in fase di realizzazione su tutto il territorio regionale.

Le azioni messe in campo per l'emergenza siccità, in capo alla struttura di Protezione civile regionale, hanno lo scopo di contenere nell'immediato gli effetti negativi della scarsità di risorse idriche e procedono parallelamente ai progetti di lungo e medio periodo, che puntano ad esempio a migliorare e potenziare le strutture acquedottistiche. In contemporanea agli interventi d'emergenza, infatti, proseguono i cantieri e gli investimenti strutturali sulla rete d'acquedotti ligure; un esempio, il masterplan del Roja nell'imperiese, per il quale sono stati impiegati fondi del Pnrr.

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