Mnesys, Bucci: "Agli Erzelli nascerà un ospedale computazionale unico in Europa”

di Carlotta Nicoletti

"Futuro polo di medicina computazionale: attese manifestazioni di interesse entro pochi mesi"

Dalla ricerca scientifica alla prevenzione, fino alla creazione di un grande ospedale computazionale agli Erzelli. La Regione e il Comune puntano su un modello di sanità basato sull’integrazione tra discipline e sull’uso avanzato dei dati per sviluppare una medicina sempre più proattiva e personalizzata, emerge a margine dell'evento Mnesys l’evento che ha presentato i traguardi del più vasto partenariato nazionale dedicato alle neuroscienze e alla neuroriabilitazione organizzato dal presidente Enrico Castanini.

Visione – “La capacità, insita nel DNA di noi genovesi e liguri, di mettere insieme discipline scientifiche differenti per avere un risultato operativo è forse l’aspetto più importante”, viene spiegato dal presidente di regione Liguria Marco Bucci. Un approccio che ha già prodotto risultati in settori come automazione industriale, blue economy e shipping, e che ora trova applicazione concreta anche in ambito sanitario.

Cambio di paradigma – L’obiettivo è superare la medicina esclusivamente curativa per puntare su prevenzione e personalizzazione: “Trasformare la medicina reattiva in una medicina proattiva e personalizzata, cioè che si fa prima di essere malati, è un valore enorme”. Ogni individuo, viene sottolineato, ha caratteristiche diverse e necessita di percorsi di cura su misura.

Infrastrutture – In questo quadro si inserisce il progetto dell’ospedale Erzelli, pensato come polo di medicina computazionale collegato a università, centri di elaborazione dati, al supercomputer Leonardo e alle strutture IT. “Investiamo non solo nelle attività ma soprattutto nell’infrastruttura”, spiega Bucci con l’ambizione di creare un presidio “di altissimo livello, esempio per l’Italia e per l’Europa”.

Tempistiche – Sul cronoprogramma arrivano segnali positivi: “Prevediamo manifestazioni di interesse importanti nei prossimi uno o due mesi, con la possibilità di partire con il progetto”. Il bando è già stato pubblicato e si attendono risposte da potenziali partner.

Bilancio – Parallelamente, l’amministrazione guarda al prossimo bilancio per valutare proposte su capitale sociale e spese annuali, inclusi eventuali inserimenti di risorse utili anche in chiave di partenariato. Un percorso che punta a coniugare innovazione, ricerca e qualità della vita, con Genova candidata a diventare un riferimento nel campo della sanità del futuro.

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