Liguria, carceri, Bagnasco (FI): “Sistema in grave sofferenza”
di steris
Interpellanza al guardasigilli Nordio. Secondo il deputato forzista, nei sei istituti penitenziari della Liguria il tasso di affollamento supera il 130 per cento
Sovraffollamento, carenza di personale e difficoltà organizzative: il deputato di Forza Italia Roberto Bagnasco ha portato alla Camera la situazione degli istituti penitenziari liguri, chiedendo anche il ripristino del Provveditorato regionale con sede a Genova.
Il sistema penitenziario ligure continua a fare i conti con criticità che riguardano strutture, organizzazione e organici. A denunciarlo è stato oggi alla Camera il deputato di Forza Italia Roberto Bagnasco, intervenuto con un’interpellanza rivolta al ministro della Giustizia.
Secondo quanto riferito da Bagnasco, nei sei istituti penitenziari della Liguria il tasso di affollamento supera il 130 per cento. Tra le situazioni indicate come più problematiche figura il carcere di Sanremo-Valle Armea, insieme alla casa circondariale di Genova Marassi. Quest’ultima è da tempo interessata da problemi di sovraffollamento e carenza di personale; nel luglio scorso un episodio di protesta aveva riportato l'attenzione sulle condizioni operative dell'istituto.
A pesare, secondo il parlamentare, è anche la carenza di personale della Polizia penitenziaria. Bagnasco ha sottolineato il ruolo svolto dagli agenti nel garantire la continuità dei servizi, evidenziando però come straordinari, accorpamenti e prolungamenti dei turni non possano diventare la soluzione ordinaria alle carenze degli organici.
Nel corso del suo intervento, Bagnasco ha inoltre chiesto il ripristino di una struttura autonoma dell’amministrazione penitenziaria per la Liguria, con sede a Genova.
Secondo il deputato, la ricostituzione del Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria consentirebbe una gestione più vicina alle esigenze del territorio. Il Governo, ha riferito Bagnasco, ha chiarito che per la riapertura è necessario uno specifico intervento normativo.
Il tema si inserisce in un quadro nazionale segnato da un elevato sovraffollamento: secondo i dati riportati da ANSA sulla base del XXII Rapporto di Antigone, al 30 aprile 2026 nelle carceri italiane erano presenti 64.436 detenuti, a fronte di 46.318 posti realmente disponibili.
Bagnasco ha ricordato infine che già nel 2025 il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari aveva annunciato pubblicamente l'intenzione di procedere alla riapertura del Provveditorato ligure, chiedendo ora di dare seguito concretamente a quel percorso.
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