Liguria, 16 accessi registrati nei pronto soccorso regionali per patologie legate all'eccessivo caldo

di Redazione

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L'assessore alla sanità Gratarola: "In queste giornate le temperature percepite possono superare i 35 gradi, servono comportamenti di buon senso"

Liguria, 16 accessi registrati nei pronto soccorso regionali per patologie legate all'eccessivo caldo

"Sono stati 16 gli accessi registrati oggi nei pronto soccorsi liguri per patologie correlabili all'ondata di calore che sta investendo l'Italia e la Liguria". Lo ha comunicato la Regione con una nota sottolineando che "il sistema di allarme per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore ha previsto condizioni bioclimatiche di livello 2 - codice arancione per oggi e domani". "In queste giornate le temperature percepite possono superare i 35 gradi - spiega Angelo Gratarola, assessore alla Sanità di Regione Liguria - per questa ragione rinnoviamo l'invito a tutti, soprattutto le persone anziane e fragili ad adottare comportamenti di buon senso, evitando soprattutto l'esposizione al sole nelle ore più calde. Un'esortazione anche agli appassionati del jogging: fare attività in giornate in cui la temperatura percepita non scende mai sotto i 30 gradi è fortemente sconsigliato. Monitoriamo la situazione nei pronto soccorso della Liguria dove in giornate come queste, nelle scorse settimane, pur senza sovraccarichi significativi, si è assistito ad un aumento di accessi legati alle patologie correlate all'esposizione a ondate di calore". "Alisa - sottolinea Ernesto Palummeri, coordinatore del Centro di riferimento ligure - oltre a ribadire i consigli sui comportamenti corretti per prevenire il rischio degli effetti delle ondate di calore, ha ricordato alle strutture sociosanitarie della Regione Liguria alcune fondamentali raccomandazioni. Per la tutela dei pazienti fragili è importante, tra l'altro, monitorare costantemente lo stato di idratazione dei pazienti, favorire l'assunzione di almeno 1 litro e un litro e mezzo di acqua al giorno e sospendere l'attività fisica se le palestre non prevedono un sistema di climatizzazione. Inoltre, Alisa ha raccomandato alle strutture di garantire ai pazienti la permanenza in aree climatizzate per garantire il benessere degli ospiti".

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