Legno ed energia, la tempesta perfetta: costi alle stelle e margini azzerati

di R.S.

1 min, 47 sec

L'“effetto binario” o “teoria dei binari divergenti”: mentre la domanda cala, il costo dei tronchi resta ai massimi storici

Legno ed energia, la tempesta perfetta: costi alle stelle e margini azzerati

Il mercato del legno europeo si trova oggi al centro di una crisi complessa e paradossale, dove domanda debole e costi elevati convivono senza equilibrio. Le tensioni geopolitiche, aggravate dal conflitto in Medio Oriente, hanno sconvolto le rotte commerciali del Golfo, facendo impennare i noli marittimi e bloccando di fatto l’export verso quell’area. Il risultato è un eccesso di offerta in Europa che, contrariamente alle attese, non riesce a ridurre i prezzi.

Questo fenomeno è stato definito “effetto binario” o “teoria dei binari divergenti”: mentre la domanda cala, il costo dei tronchi resta ai massimi storici, arrivando fino a 148 euro al metro cubo nell’area DACH. Una dinamica che comprime drasticamente i margini delle segherie, portandole verso perdite strutturali.

In Italia e nel resto d’Europa, il mercato appare saturo, ma la disponibilità reale di materia prima è limitata. I danni causati dal bostrico e da eventi climatici estremi, come la tempesta Vaia, hanno ridotto i tagli forestali, mantenendo alta la pressione sui prezzi. Emblematico il caso della Magnifica Comunità di Fiemme, che per la prima volta dopo questi eventi è costretta ad acquistare oltre metà del legname all’esterno delle proprie foreste.

Negli ultimi quindici anni, il settore italiano delle segherie ha vissuto una trasformazione significativa. Spinte dall’innovazione tecnologica e dagli investimenti legati a Industria 4.0, le aziende hanno aumentato la capacità produttiva e migliorato la competitività, pur mantenendo una forte flessibilità operativa. Tuttavia, rispetto ai grandi operatori centro-europei, continuano a soffrire per l’inefficienza del sistema forestale nazionale.

Secondo l’analisi di Conlegno, il vero nodo resta la gestione della materia prima: nonostante la presenza teorica di risorse nei boschi italiani, la burocrazia e le difficoltà operative impediscono un accesso efficiente al legname. Di conseguenza, molte segherie sono costrette a rifornirsi anche a lunga distanza, aumentando ulteriormente i costi.

Il settore si trova così a un bivio: da un lato la spinta verso un modello ad alto valore aggiunto, dall’altro una crisi strutturale che mette in discussione la sostenibilità economica delle imprese.

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