La Spezia: addio ad Aba, rito copto tra fiori bianchi e canti solenni nella cattedrale di Cristo Re

di Luca Pandimiglio

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Il corteo funebre è stato aperto da alcuni sacerdoti copti, giunti da diverse parti d’Italia per officiare la funzione

La Spezia: addio ad Aba, rito copto tra fiori bianchi e canti solenni nella cattedrale di Cristo Re

La Spezia si è fermata per l’ultimo saluto ad Abanoub Youssef, il diciottenne ucciso venerdì scorso all’interno dell’istituto professionale Domenico Chiodo. Una città raccolta, commossa e partecipe ha accompagnato il giovane nel suo ultimo viaggio, trasformando le esequie in un momento di dolore condiviso e di profonda unità.

Centinaia di persone hanno seguito il feretro lungo il percorso dall’obitorio alla cattedrale di Cristo Re, dove si è svolta la cerimonia funebre. Il corteo è stato aperto da sacerdoti copti, giunti da diverse parti d’Italia, le cui vesti bianche hanno scandito un rito intenso e carico di significato spirituale.

All’esterno della cattedrale, il feretro bianco è stato accolto da lunghi applausi e dal volo di palloncini bianchi e azzurri, sui quali amici e compagni avevano scritto parole d’affetto e messaggi di addio. Un gesto semplice ma potentissimo, che ha reso tangibile l’amore e il vuoto lasciato dalla sua scomparsa.

Sulla scalinata della chiesa dei Santi Andrea e Cipriano, la famiglia ha esposto alcune fotografie di Abanoub raffigurato con le ali d’angelo, diventate il simbolo di una vita spezzata troppo presto. Poco più in basso, la madre, sopraffatta dal dolore, è stata sorretta dai fratelli, gli zii del ragazzo, mentre attorno a lei si stringeva l’abbraccio silenzioso di parenti e amici.

In piazza, i compagni di scuola hanno portato lo striscione “Aba vive”, lo stesso che per giorni era rimasto appeso all’esterno dell’istituto Chiodo. Tantissimi i ragazzi giovanissimi provenienti da tutte le scuole della città, con fiori bianchi tra le mani, a testimonianza di una partecipazione che ha superato confini scolastici e generazionali. Più indietro, lungo le strade adiacenti, decine di cittadini comuni hanno seguito la cerimonia in rispettoso silenzio.

La funzione religiosa, celebrata secondo il rito copto, ha visto la partecipazione del delegato del vescovo metropolita mons. Barnaba, del vescovo della Spezia mons. Luigi Ernesto Palletti e delle autorità civili e militari della città, riunite nel segno del cordoglio e della vicinanza alla famiglia.

Al termine delle esequie, il feretro è stato trasferito al cimitero dei Boschetti. Un ultimo tratto di strada per Abanoub, accompagnato dall’abbraccio di una comunità ferita ma unita, che nel silenzio e negli applausi ha voluto dirgli addio e promettere che il suo nome non sarà dimenticato.

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