La Spezia, primo scossone per la giunta Peracchini. Costa (Noi con l'Italia): "Gli accordi si rispettano"

di Redazione

Il sottosegretario alla Salute si è detto contrario alla decisione del sindaco di non aver scelto assessori del suo partito

La Spezia, primo scossone per la giunta Peracchini. Costa (Noi con l'Italia): "Gli accordi si rispettano"

"La presidenza del consiglio non ci interessa, non c'è alcun accordo politico in merito". Il sottosegretario alla Salute Andrea Costa rompe il silenzio alla Spezia, dove nei giorni scorsi il sindaco Pierluigi Peracchini, rieletto con una maggioranza di centrodestra, ha annunciato la nuova giunta ma senza alcun rappresentante di Noi con L'Italia, contravvenendo agli accordi che stavano alla base della coalizione. "Gli accordi si rispettano, abbiamo fatto una scelta ricompattando la coalizione (i popolari erano usciti in precedenza dalla maggioranza come Forza Italia, ndr). Qualcuno invece ha scelto di tenerci fuori dalla giunta, dal luogo in cui si prendono le scelte per il futuro della città". Costa ha convocato una conferenza stampa questa mattina nella sede spezzina di Noi con l'Italia, al suo fianco la consigliera Stella Pollina, ma non il consigliere Maurizio Piscopo, indicato dal sindaco come presidente del consiglio. "Non risponde da giorni, così come il sindaco. Noi avevamo fatto un nome per un assessore, quello di Franscesco Ponzanelli. È stato inserito il nome di un tecnico in giunta e non quello accordato con Noi con L'Italia. Voglio che gli alleati sappiano che non c'è alcun accordo politico sulla presidenza del consiglio, quella poltrona non ci interessa. Chi farà quelle scelte (riferito a Piscopo, ndr) le farà di carattere personale, non in linea con il partito. Lunedì con il consiglio comunale di insediamento ognuno si prenderà le proprie responsabilità. Singolare che la proposta arrivi dal sindaco e non sia frutto di condivisioni oltre il perimetro della maggioranza. E' una violenza democratica". Costa ha ribadito che "abbiamo eletto due consiglieri e portato molti voti, ma non abbiamo un assessore. Chi ne ha eletti tre si trova con due assessori. È una questione di rappresentare tutte le sensibilità politiche, il patto non era sulle poltrone ma per dare dignità a ogni forza. Adesso resteremo nel gruppo in cui siamo stati eletti per rispettare l'impegno preso con gli elettori ma ci sentiamo le mani libere di valutare le iniziative prese". Una battuta infine sulla sanità. "Mi auguro che il sindaco sia a fianco dei cittadini nelle battaglie sulla sanita".