La guerra preoccupa i genovesi: “Temiamo soprattutto l’aumento delle bollette”

di Anna Li Vigni

Come la guerra in Medio Oriente influisce sulla nostra economia

Durante la trasmissione Liguria Live sull’emittente Telenord, l'inviata Anna Li Vigni ha raccolto le opinioni dei cittadini in un bar di Genova sulla guerra e sulle possibili conseguenze economiche.

“Buongiorno. Siamo al Bar l'Angolo del Caffè di via Cantore. Siamo pronti a sentire le opinioni dei genovesi che sono qui al bar a fare colazione”.

“Fa paura questa guerra?”, un uomo risponde: “Un po’ sì, preoccupa sicuramente tutti”. Alla domanda su come si informi sugli eventi, spiega: “Con internet. Non ho la televisione, quindi guardo sui social e le notizie pubblicate dal giornale Il Secolo XIX”.

“Abbiamo anche paura di un eventuale aumento dei prezzi. Già la benzina è aumentata, potrebbe aumentare anche il prezzo del caffè. Cosa ne pensa?”. Il cliente replica: “Magari del caffè no, però sicuramente delle bollette sì”. E aggiunge che anche l’energia elettrica pesa molto: “Sì, perché incide sulla vita familiare”. Successivamente viene intervistato uno dei titolari del bar, Gianluca Coppetti. : “Lei come esercente cosa pensa di questo evento bellico? Ha già verificato qualche aumento?", chiede l'inviata.  Il barista spiega: “Gli aumenti ci sono ogni anno, due o tre volte su prosciutti, brioche, caffè, su tutto. La situazione è già critica perché la gente, tra smartworking e meno soldi, magari se aumenti di 10 centesimi il caffè ne prende uno in meno”. Secondo lui i più penalizzati sono i piccoli commercianti: “Il piccolo è quello che ci rimette sempre. Io sto con i piccoli perché sono la cosa principale”.

Alla domanda sul prezzo del caffè nel suo locale, Coppetti risponde: “Il caffè da me costa 1,30 euro perché c’è la qualità. Lavoriamo da 15 anni con la stessa qualità e i clienti lo pagano volentieri”. Parlando dei possibili rincari legati alla guerra, aggiunge: “Può aumentare tutto: dallo zucchero al sale, dal vino ai prosciutti. L’altro giorno mi hanno detto che la bresaola è aumentata di 4 o 5 euro al chilo”. Infine il barista parla anche dei costi energetici: “Non parlo delle bollette perché mi vengono i brividi”. Poi, alla domanda conclusiva sulla paura della guerra, Coppetti risponde sinceramente: “No, adesso no. Anche se ho due figli, mi sento ancora protetto qui”.


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