Genova, braccio di ferro tra Comune e librai sulla sede della prossima "Fiera del Libro"

di Claudio Baffico

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Genova, braccio di ferro tra Comune e librai sulla sede della prossima "Fiera del Libro"

Si accende il confronto tra librai e amministrazione comunale sul futuro della Fiera del Libro, dopo il no del Comune alla concessione di piazza Matteotti per l’edizione di quest’anno. Gli organizzatori sostengono di non comprendere le ragioni della decisione, parlando di uno stop arrivato su uno spazio che, a loro dire, sarebbe stato ormai “tradizionale” per l’evento.

In realtà, secondo quanto spiegato dall’amministrazione, piazza Matteotti rappresenterebbe solo una sistemazione temporanea utilizzata negli ultimi anni. La sede storica della manifestazione, infatti, è Galleria Mazzini, dove la fiera si è svolta a lungo prima dei lavori di restauro che avevano reso necessario lo spostamento.

Alla base della scelta del Comune ci sarebbero soprattutto questioni legate al decoro urbano. Negli ultimi anni molti cittadini hanno contestato la massiccia occupazione della piazza, dove – oltre alle strutture dei librai – erano stati allestiti numerosi chioschi e capannoni, mentre la presenza di auto parcheggiate aveva trasformato l’area in un parcheggio improvvisato, compromettendo il valore storico e architettonico del luogo.

La piazza, incorniciata da Palazzo Ducale e dalla Chiesa del Gesù, rappresenta uno dei contesti monumentali più importanti della città. Negli ultimi tempi, tuttavia, era arrivata a ospitare fino a tre fiere contemporaneamente, ciascuna con strutture diverse. Il risultato, secondo le critiche, era quello di coprire quasi costantemente la prospettiva del complesso monumentale con bancarelle e stand, soprattutto nei fine settimana.

A differenza di quanto accade in altre città italiane, dove aree monumentali simili vengono tutelate e dedicate alla fruizione culturale, a Genova – sostengono dall’amministrazione – piazza Matteotti era diventata negli anni una sorta di spazio fieristico permanente.

Un ulteriore elemento riguarda le strutture utilizzate per la Fiera del Libro. Non si tratterebbe delle tradizionali bancarelle leggere presenti in Galleria Mazzini, ma di grandi capannoni coperti da teloni, che dalla prospettiva della strada finiscono per coprire parte della facciata di Palazzo Ducale, inclusi gli accessi alle mostre ospitate nel Munizioniere e nel Sottoporticato. Inoltre, queste strutture sono sempre state finanziate dal Comune, quindi con risorse pubbliche.

Dal canto loro, i librai hanno preso una posizione netta: senza piazza Matteotti l’evento potrebbe non essere organizzato. Gli organizzatori hanno infatti respinto sia il ritorno alla sede storica di Galleria Mazzini, sia l’ipotesi di trasferire la manifestazione in altre piazze cittadine che il Comune starebbe valutando.

L’assessora al Commercio, Tiziana Beghin, ha spiegato di aver già provato a favorire una soluzione riducendo in modo significativo il tributo per l’occupazione del suolo pubblico proprio in Galleria Mazzini. Nonostante ciò, secondo l’assessora, i librai non intenderebbero prendere in considerazione né quella sede né altre alternative.

La trattativa appare quindi in stallo. Gli organizzatori hanno diffuso un comunicato rivolto ai media, nel quale ricordano le iniziative culturali e benefiche legate alla manifestazione e lanciano un chiaro aut aut: o piazza Matteotti o niente fiera.

Tra le ipotesi avanzate dagli stessi librai compare anche Largo Pertini, ma si tratta di uno spazio anch’esso monumentale e che, per ragioni simili a quelle di piazza Matteotti, l’amministrazione non ritiene adatto a ospitare strutture permanenti e capannoni fieristici.

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