La Cassa Edile genovese dona 100mila euro per aiutare gli ospedali della città
di Marco Innocenti
Stanziato anche un fondo speciale per chi non può accedere agli ammortizzatori sociali
La Cassa Edile Genovese, grazie alla sensibilità dimostrata da Ance Genova, Confartigianato Costruzioni Genova, CNA Costruzioni Genova e Filca CISL Genova, Fillea CGIL Genova e Feneal-Uil Genova, ha deliberato uno stanziamento immediato di 100.000 euro a favore degli Ospedali genovesi impegnati nella lotta al Covid-19.
"Il contributo destinato agli ospedali Galliera, Evangelico, San Martino e Villa Scassi - sottolinea Grazia Maria Di Biaso, Presidente della Cassa Edile Genovese - vuole essere un concreto e tangibile segno di sostegno, vicinanza e apprezzamento da parte del mondo edile per l'encomiabile opera che gli stessi stanno svolgendo in condizioni di grande difficoltà a tutela della salute dei cittadini".
"Onde evitare che nessuno rimanga senza provvidenze in questo drammatico momento - aggiunge il Vice Presidente Federico Pezzoli - la Cassa Edile Genovese ha inoltre stanziato un Fondo speciale a favore dei lavoratori edili della Città Metropolitana di Genova che non possono accedere agli ammortizzatori sociali previsti dalla legislazione dell'emergenza".
Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagram, su Youtube e su Facebook.
Condividi:
Altre notizie
Genova, proroga di un anno per il centro d'accoglienza nell'ex ostello
04/02/2026
di R.C.
Regione Liguria, al via le domande per voucher e borse di studio
04/02/2026
di c.b.
Genova, 4 assi: fino al 31 marzo novità in via XX Settembre
04/02/2026
di Redazione
Allo studio le "zone 30", limiti di velocità per salvaguardare i pedoni. Ma l'idea viene da lontano
04/02/2026
di Claudio Baffico
Nasce FenImprese Genova, nuova sede per dare voce alle PMI liguri. Maresca: "Genova motore della blue economy"
04/02/2026
di Carlotta Nicoletti
Pegli riparte dal mare: entro giugno i lavori per il nuovo porticciolo
04/02/2026
di Anna Li Vigni
