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L'Europa scarica AstraZeneca e J&J: "Dal 2022 si punta tutto sui vaccini Pfizer"

di Marco Innocenti

Presto la firma di un nuovo contratto per la fornitura di 1,8 miliardi di dosi entro il 2023

L'Unione Europea punta tutto sui vaccini a Rna messaggero, quelli prodotti per intendersi da Pfizer, Moderna e, a breve, anche da CureVac. Stop quindi agli acquisti di AstraZeneca e Johnson&Johnson, vaccini a vettore virale ritenuti superati. L'annuncio è stato dato dalla presidente Ursula von der Leyen che, per il 2022, ha prospettato la firma di un terzo contratto di fornitura in discussione con Pfizer, con in programma la consegna di 1,8 miliardi di dosi nel biennio 2021-2023.

Negli uffici di Bruxelles si starebbero perfezionando i dettagli tecnici dei contratti ma la sensazione è che si voglia arrivare al più presto alla firma. Nero su bianco ci sarebbe non solo la produzione dei vaccini direttamente nell'Ue ma anche quella di alcuni dei loro componenti essenziali. una lezione che l'Europa ha imparato sulla propria pelle dopo le vicissitudini patite con AstraZeneca, che consegna vaccini nel Regno Unito e, nel contempo, taglia le dosi destinate ai paesi Ue.

Pfizer, invece sarebbe "un partner affidabile - ha detto la von der Leyen - che rispetta gli impegni e viene incontro alle nostre esigenze, accelerando la consegna delle dosi". Nei prossimi mesi, infatti, saranno consegnati altri 50 milioni di dosi, in anticipo sui tempi previsti, dosi queste che verranno messe a disposizione degli stati membri secondo il criterio della popolazione residente.

I vaccini a m-Rna, rispetto a quelli a vettore virale, hanno poi anche l'indubbio vantaggio di potersi meglio adattare alle cosiddette varianti del virus.