L’allarme della Liguria isolata: tra proteste e proposte, i sindaci a confronto

di Redazione

I primi cittadini delle due Riviere discutono di viabilità e infrastrutture nella nuova puntata di Fuori Rotta, in onda il 24 luglio alle 21

Cantieri fermi da anni o ancora da iniziare, caos sulle autostrade, lavori e ritardi sulla linea ferroviaria: la Liguria sta affrontando un periodo complesso per quanto riguarda gli spostamenti e la viabilità, con grandi ripercussioni sull'economia e la vita dei cittadini. In prima linea ci sono i sindaci delle città grandi e piccole della Liguria, che si trovano a dover affrontare frane, traffico in tilt e molte altre criticità.

A Fuori Rotta, in onda venerdì sera alle 21, si  confrontanoi sindaci provenienti da Levante, da Ponente e dall'entroterra, di diversi schieramenti politici ma accomunati dalla necessità di far fornte alle esigenze di cittadini e turisti esasperati. "Diventare sindaco è il modo migliore per sabotare un politco", scherza Carlo Bagnasco, primo cittadino di Rapallo. "Qui in Liguria lo è ancora di più, visti tutti i problemi che ci sono capitati negli ultimi anni. Ma bisogna anche dire che come categoria abbiamo uno spessore amministrativo di tutto ripetto, siamo delle vere e proprie sentinelle del territori".  Tra le problematiche più urgenti che i sindaci liguri devono affrontare, la viabilità e i collegamenti interni alla regione: la sindaca di Savona, Ilaria Caprioglio, è netta: "La situazione viabilità è davvero intollerabile, e dal ministero dei trasporti non abbiamo ricevuto risposte. Sulle autostrade ci sono ancora delle corsie chiuse, con incidenti all'ordine del giorno". Anche nell'entroterra di Genova i disagi  sono stati evidenti. "Tra la chiusura dell'uscita di Masone sulla A26 e i vari danni provocati dal maltempo non ci siamo fatti mancare niente", afferma Katia Piccardo, sindaca di Rossiglione. "Sarebbe il caso di far partire subito i  cantieri che sono prondi per iniziare", afferma il sindaco di Sant'Olcese Armando Sanna