Ita, due opzioni sul tavolo: Msc-Lufthansa e il fondo Certares
di Edoardo Cozza
Scaduto il termine per presentare offerte vincolanti per l'erede di Alitalia: da un lato il ticket tra il gruppo Aponte e i tedeschi, dall'altro gli statunitensi

Due strade per Ita Airways, la compagnia aerea nata sulle ceneri di Alitalia: ieri pomeriggio sono scaduti i termini per presentare al Ministero dell’Economia e delle Finanze le offerte vincolanti e sono due le opzioni sul tavolo.
Da un lato c'è una cordata composta dalla compagnia di shipping Msc (che fa capo ad Aponte) e da Lufthansa, compagnia aerea tedesca; dall'altro un fondo di private equity statunitense, Certares Management, affiancato da Air France-KLM e Delta Airlines: in questo caso le due compagnie aeree appoggerebbero il fondo se l'offerta risultasse quella prescelta.
Avrebbe ritirato il proprio interesse, invece, un altro fondo statunitense, Indigo Partners, già proprietario della low cost Wizz Air: il motivo è la normativa Ue richiede che l’azionista di maggioranza di una compagnia aerea europea abbia sede in Europa ed evidentemente Indigo non è riuscito a trovare un partner europeo.
Nel percorso di privatizzazione di Ita Airways è comunque previsto che il governo mantenga una quota di minoranza (l'ipotesi è una fetta di azioni tra il 10 e il 30%). Roma esaminerà le offerte guardando non solo al prezzo, ma anche agli impegni che i pretendenti sono pronti a prendere per investire nel vettore.
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