Industria italiana stabile nelle attese, ma crescono i timori per energia e trasporti a causa delle tensioni geopolitiche

di R.S.

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Parallelamente, l’RTT Index 2.0 segnala un andamento negativo del fatturato sia nell’industria sia nei servizi

Industria italiana stabile nelle attese, ma crescono i timori per energia e trasporti a causa delle tensioni geopolitiche

Le grandi imprese italiane prevedono, per il mese di giugno, una sostanziale stabilità della produzione industriale. Tuttavia, lo scenario resta segnato da forti incertezze legate all’aumento dei costi energetici e dei trasporti, influenzati dalle tensioni geopolitiche internazionali.

Secondo un’indagine del Centro Studi sulle grandi imprese, il principale fattore di preoccupazione riguarda l’impatto della guerra in Medio Oriente, che rischia di alimentare nuovi rincari lungo le catene di approvvigionamento e incidere sui costi produttivi.

In assenza di una stabilizzazione del quadro geopolitico, non si escludono ulteriori pressioni inflazionistiche nei prossimi mesi, soprattutto nei settori più esposti all’energia e alla logistica.

Parallelamente, l’RTT Index 2.0 segnala un andamento negativo del fatturato sia nell’industria sia nei servizi, confermando un contesto economico ancora fragile, nonostante la tenuta delle aspettative produttive nel breve periodo.

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