In arrivo 86 milioni per lo sviluppo di enti e imprese liguri

di Redazione

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In arrivo 86 milioni per lo sviluppo di enti e imprese liguri

In arrivo più di 86 milioni di investimenti per sostenere lo sviluppo degli enti e delle imprese liguri a partire dai prossimi mesi attraverso la programmazione del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr): è il valore della 'Road Map 2026' presentata dalla Regione Liguria al Palazzo della Borsa di Genova.
"Misure che faranno sostanzialmente da supporto alla realizzazione e al sostegno delle reti d'impresa, alla strutturazione delle filiere in ambito industriale - spiega l'assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana -. Per fare rete tra piccola, grande impresa e realtà di ricerca e sviluppo, puntando sull'efficientamento energetico degli enti, sulle misure che accompagnano gli investimenti nel mondo dell'artigianato e del commercio.

Numerosi i bandi previsti previsti tra cui uno per lo sviluppo dell'economia circolare, altri per l'audiovisivo, per le competenze specialistiche, per l'accesso al credito delle imprese artigiane e del commercio".
 Ad affiancare la Regione è la Camera di Commercio di Genova. "Ciò che cerchiamo di fare è capire, rispetto ai bandi, quali sono le cose che funzionano e che non funzionano e le esigenze delle imprese - sottolineato il segretario della Camera di Commercio di Genova Maurizio Caviglia -.Pensate che non sappiamo come fare a gestire le pratiche della Cassa di Commercio e di 'Garanzia Artigiani Liguria' per la quantità di richieste che stanno arrivando".

Previsto un intervento della Finanziaria ligure per lo sviluppo economico (Filse) per semplificare la burocrazia, come spiega il presidente Gerolamo Taccogna: "siamo a buon punto per semplificare il percorso ai beneficiari delle risorse, soprattutto attraverso degli accorgimenti informatici, l'interoperabilità delle banche dati e quindi il fatto che non vengano richiesti ai beneficiari dei documenti o informazioni che in qualche modo sono già in possesso dell'amministrazione pubblica perché reperibili in qualche altra banca dati".

Le imprese liguri stanno vivendo sulla loro pelle anche la crisi internazionale post attacco all'Iran. "Il tema dell'energia, che ha un costo importante, è un tema che non può essere governato esclusivamente da una Regione piccola come la nostra - rimarca l'assessore regionale all'Energia Paolo Ripamonti -. Noi, quello che abbiamo potuto fare l'abbiamo fatto, nel senso che abbiamo messo a terra 130 milioni nella direzione di quelli che sono gli obiettivi energetici che l'Europa prima e il governo dopo ci hanno dato".
   

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