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Imperia, Scajola: "Rivieracqua non ha soldi? Per ora ce li metterà il Comune"

di Marco Innocenti

"Il primo giorno di scuola è andato bene: c'era tanta voglia di tornare in classe ed era giusto farlo anche se ci vorrà un po' di pazienza"

Ci avviamo verso la fine dell'estate, un'estate strana, diversa da tutte quelle che l'hanno preceduta ma comunque, anche a Imperia, è tempo di tracciare un bilancio di una stagione estiva partita in netto ritardo per tutte le categorie economiche, a causa dell'emergenza coronavirus. "Nel complesso - spiega il sindaco Claudio Scajola - nella città c'è stato un fenomeno contenuto rispetto ad altre realtà, anche grazie alla severità con cui abbiamo attuato le norme. Io credo infatti che nelle difficoltà si deve seguire chi ci dà gli ordini e abbiamo seguito le norme. Credo che questo possa avere contribuito e poi abbiamo cercato di aprire, pian piano, le maglie ma con i controlli. Dal punto di vista economico, crediamo che il conto sia meno tragico di quello che poteva sembrare all'inizio, anche se il rimbalzo di luglio e agosto non può aver salvato i mancati intrioti dei mesi di aprile e maggio".

A tenere banco, però, negli ultimi giorni, è stata anche la questione degli incidenti che hanno tenuto senz'acqua per alcuni giorni ampie zone della provincia. "La condotta del fiume Roja è vetusta e da anni non viene adeguatamente manutenuta - ha spiegato Scajola -  Speso avvengono guasti che interrompono la fornitura del Dianese. Da tempo, in questi ultimi due anni, ho chiesto investimenti ma la società Rivieracqua non solo non ha i mezzi ma ha anche accumulato debiti per 6 milioni di euro. Ma il mio primo dovere è dare l'acqua e così, se Rivieracqua non ha i mezzi, questi investimenti li farò ricorrendo alle casse comunali. Poi quando la società avrà le risorse, vorrà dire che ci rimborserà ma è evidente che. nel frattempo, non possiamo lasciare senz'acqua i nostri concittadini".

Un altro servizio essenziale per i cittadini è la scuola: ieri prima campanella del nuovo anno. "Devo dire che, tutto sommato, salvo qualche piccolo problemino, ho soprattutto sentito forte il desiderio di tornare a scuola - ci ha detto Scajola - Ci vorrà un po' di adattamento per qualche giorno o qualche settimana ma mi pare fosse fondamentale riaprire la scuola e piano piano si migliorerà. Le famiglie hanno collaborato ma grazie ai presidi, agli operatori scolastici e agli insegnanti che si sono sobbarcati una fatica in più troppo spesso non riconosciuta".