Ponente, salgono i contagi. Chiudono le scuole a Imperia e Sanremo

di Marco Garibaldi

Le lezioni avverranno in dad. Scajola: "Ci auguriamo che questo provvedimento possa servire a rallentare l'incremento esponenziale dei contagi"

Ponente, salgono i contagi. Chiudono le scuole a Imperia e Sanremo

Imperia

Il sindaco di Imperia Claudio Scajola ha firmato un'ordinanza che prevede la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, statali e paritarie e dei servizi prima infanzia pubblici e privati, da domani al 9 gennaio 2022, a causa dell'eccessivo aumento di contagi da Covid19.

"Abbiamo riflettuto in questi giorni sull'opportunità del provvedimento - afferma il primo cittadino -. Comprendo il disagio di tante famiglie che dovranno far fronte alla chiusura anticipata, ma la salute viene prima di tutto. Ci auguriamo che questo provvedimento possa servire a rallentare l'incremento esponenziale dei contagi a cui abbiamo assistito in queste settimane".

Nell'Imperiese i positivi ieri erano 2505, con 100 ospedalizzati di cui 3 in terapia intensiva. Ieri i nuovi positivi sono stati 245. La settimana scorsa l'incidenza era di 450 casi su 100 mila abitanti. La provincia di Imperia è quella dove il virus corre di più ed è quella che ha una percentuale di vaccinati minore rispetto al resto della Regione. Stessa decisione è stata presa oggi e vale con le date di Imperia dal Comune di Santo Stefano al Mare, mentre le scuole sono chiuse da lunedì scorso a Vallecrosia e Pieve di Teco e da stamani a Taggia e Cipressa.

Sanremo

Anche a Sanremo il sindaco Alberto Biancheri ha firmato un'ordinanza con cui dispone la chiusura delle scuole, a partire da domani e fino al ponte dell'Epifania, a causa del perdurare dei contagi soprattutto in età scolare.

"Negli ultimi giorni, ho avuti contatti quotidiani con il direttore generale di Asl 1, Silvio Falco - spiega il primo cittadino - per monitorare la situazione, con la speranza che si potesse verificare un'inversione di tendenza nei contagi. Purtroppo ciò non è accaduto e anche oggi assistiamo a numeri alti nella nostra provincia". Biancheri si è detto "profondamente dispiaciuto di dover ricorrere alla chiusura delle scuole in zona gialla, con tante altre attività aperte. E so perfettamente che questa ordinanza causerà disagi tra le famiglie, ma di fronte a questa escalation - ha concluso - ritengo che la chiusura degli istituti scolastici possa essere un proficuo contributo per cercare di migliorare la situazione epidemiologica".