Il nuovo decreto, cosa cambia: aumenta la durata del green pass, ok ai test salivari

di Marco Innocenti

Ecco le principali novità contenute nel decreto varato dal consiglio dei ministri

Il nuovo decreto, cosa cambia: aumenta la durata del green pass, ok ai test salivari

Ieri il consiglio dei ministri ha varato l'estensione dell'obbligo del Green Pass per i lavoratori esterni del mondo della scuola e delle università (ditte di pulizie, delle mense ecc...) e per chi lavora nelle Rsa. Ma cosa cambia nel concreto con il nuovo decreto e quali sono le altre novità? Prima di tutto, il premier Draghi ha già spiegato che questa sarebbe solo la prima tappa di una progressiva estensione dell'uso del certificato verde, che sarà allargato sempre più anche ad altre categorie e ad altri momenti della nostra vita. Intanto, con il nuovo decreto, chiunque entri nelle scuole dovrà esibire il green pass, ad eccezione degli studenti e di chi vi frequenta corsi di formazione oppure di chi è esentato dalla vaccinazione in virtù di una specifica certificazione medica. L'obbligo quindi vale anche per i genitori che, a qualunque titolo, debbano accedere all'edificio scolastico. Questo almeno fino al prossimo 31 dicembre, quando scadrà lo stato d'emergenza che però potrebbe essere prolungato.

Chi non dovesse rispettare le nuove norme, rischia una multa dai 400 ai 1000 euro, tenendo conto che la mancata presentazione della certificazione sarà considerata assenza ingiustificata dal lavoro e, dopo il quinto giorno, scatterà la sospensione senza stipendio.

Il nuovo decreto ha inoltre esteso la durata del Green Pass da 9 a 12 mesi, sia per chi ha fatto la doppia dose che per chi ha fatto solo una dose, dopo esser guarito dalla malattia. Il governo ha anche dato l'ok ai test salivari anticovid, che da ora in poi potranno essere utilizzati anche per ottenere la certificazione. Sui tamponi, poi, resta il prezzo calmierato nelle farmacie convenzionate: 15 euro anziché 22 per gli adulti, 8 euro per gli under 18.