Il coronavirus entra nei reparti del San Martino: positivi due degenti

di Michele Varì

In un padiglione e al Monoblocco. Cambia il protocollo per gli operatori: "a contatto" con la mascherina proseguono a lavorare

 Il coronavirus entra nei reparti del San Martino: positivi due degenti

Il coronavirus è penetrato anche fra i pazienti dell'ospedale San Martino ricoverati nei normali reparti di degenza del policlinico: i casi di degenti positivi sono almeno due, un ricoverato in un padiglione, l'altro in un piano del monoblocco.

Questa notizia non sorprende la direzione del policlinico e conferma ancora una volta solo la grande contagiosità del Covid-19 che però spesso è asintomatico. 
Per questo il comitato tecnico di Alisa, l'agenzia regionale che coordina le Asl liguri, diretto dal professor Matteo Bassetti, per non disperdere il personale in autoquarantene, garantire un servizio adeguato e non rischiare di sguarnire gli ospedali, ha proposto di cambiare i protocolli che definiscono quando un operatore o medico è venuto a "contatto" con un malato e deve sottoporsi ad autoquarantena ed eventualmente a tampone.

Ecco il decalogo proposto per adeguarsi alla pandemia: se l'operatore sanitario ha avuto rapporti con il positivo indossando i dispositivi di protezione previsti come mascherina e guanti non deve più essere ritenuto un contatto diretto, e dunque, ovviamente se asintomatico, prosegue a lavorare. Pare sia già successo anche a due dipendenti dell'ospedale di Imperia.

Nel caso contrario che il lavoratore ospedaliero si accorgesse di avere prestato attività di assistenza ad un positivo senza avere indossare i dispositivi di protezione o di essere venuto a contatto aldilà del turno di lavoro, sempre in assenza di sintomi, deve attenersi a questi comportamenti: verificare per 14 giorni con un automonitoraggio se sopraggiungono dei sintomi e proseguire l'attività di lavoro indossando sempre le protezioni previste.
Solo nel caso del sopraggiungere dei sintomi deve cessare il lavoro e sottoporsi a controlli e ai tamponi.

Nel protocollo si ribadisce che i sintomi del contagio con il coronavirus sono febbre, tosse e difficoltà respiratorie.