Oggi è la giornata internazionale dell'infermiere

di Edoardo Cozza

Nel 1992 la prima celebrazione in Italia di una figura professionale del mondo sanitario che negli anni del covid è sempre stata ammirata

Oggi è la giornata internazionale dell'infermiere

Il 12 maggio 1820 è nata Florence Nightingale, fondatrice delle Scienze infermieristiche moderne. L’International Council of Nurses ricorda questa data celebrando in tutto il mondo la Giornata internazionale dell’Infermiere.

A partire dal 1992 l’allora Federazione nazionale Collegi Ipasvi sostiene la Giornata internazionale dell’Infermiere anche con la diffusione di manifesti che sottolineano l’impegno degli infermieri italiani sui temi della solidarietà e dell’alleanza con i pazienti e le loro famiglie. Gli slogan proposti in oltre un decennio ribadiscono tutti la scelta di stare “dalla parte del cittadino”.

Il 12 maggio è così diventato l’occasione per far sì che la professione infermieristica “parli un po’ di sé” con i ricoverati negli ospedali, con gli utenti dei servizi territoriali, con gli anziani, con gli altri professionisti della sanità, con i giovani che devono scegliere un lavoro, con tutti coloro – insomma – che nel corso della propria vita hanno incontrato o incontreranno “un infermiere”.

Negli ultimi due anni, quelli della pandemia del Covid-19, la figura dell'infermiere è stata al centro delle cronache: i turni massacranti di lavoro, specie nelle località più colpite dalle ondate del virus, le ore trascorse con i pazienti in terapia intensiva e l'impegno profuso ininterrottamente hanno posto gli infermieri sotto i riflettori: figure ancor più meritevoli dell'ammirazione di tutti.