Identità alias, l’opposizione diserta la commissione. Salis: “Gibelli si è già scusata, polemiche strumentali e ridicole”

di Luca Pandimiglio

I consiglieri comunali di opposizione del Comune di Genova hanno annunciato, con una nota congiunta, la decisione unitaria di non partecipare ai lavori della commissione consiliare dedicata al tema dell’identità alias. Una scelta che, spiegano i gruppi di minoranza, nasce “dall’assoluta mancanza di risposte e rispetto da parte della giunta guidata dalla sindaca Silvia Salis”.

Nel comunicato, i consiglieri tornano sulle polemiche relative alle dichiarazioni della consulente Lgbtqia+ Ilaria Gibelli, che nelle scorse settimane aveva definito i partiti più cattolici come “omofobi, transfobici, razzisti, islamofobi e maschilisti”. Secondo l’opposizione, “a distanza di quasi un mese dalle gravissime dichiarazioni”, la sindaca non avrebbe preso alcun provvedimento né avrebbe rivolto scuse ai cittadini che si sono sentiti offesi.

“Non intendiamo in alcun modo legittimare con la nostra presenza la figura di una consulente, retribuita con soldi pubblici, che ha dimostrato di essere totalmente inadeguata a rivestire un ruolo istituzionale che dovrebbe, al contrario, favorire l’inclusione, il dialogo e il rispetto reciproco”, prosegue la nota.

I consiglieri di minoranza accusano inoltre la prima cittadina di aver rivolto “continui insulti” al centrodestra e ai suoi elettori, sottolineando come “un sindaco ha il dovere di rappresentare l’intera comunità, non di dividere i cittadini”. Nel mirino anche la convocazione della commissione sull’identità alias, definita dall’opposizione una “commissione spot”, convocata “in totale assenza di documenti, atti o proposte concrete da parte della Giunta comunale”.

“La nostra battaglia di responsabilità e rispetto per i genovesi continuerà fermamente dentro e fuori l’aula”, concludono i capigruppo e i consiglieri comunali di minoranza.

Non si è fatta attendere la replica della sindaca Silvia Salis, che ha definito “molto grave” la scelta dell’opposizione di disertare la commissione.

“Io credo che sia molto grave sempre disertare una commissione perché è un momento di confronto, un momento dove si possono esprimere delle posizioni anche forti. Io penso che proprio non presentarsi non sia neanche rispettoso nei confronti di tutte le persone che erano lì e che lavorano per la commissione. Comunque sono tutti modi per attirare l’attenzione, sono gesti strumentali per attirare l’attenzione e li fanno, è il lavoro dell’opposizione”, ha dichiarato la sindaca.

“Credo che per chi li ha votati non sia neanche uno spettacolo molto interessante. La dottoressa Gibelli è stata la prima a scusarsi personalmente, avendo riconosciuto di avere fatto un’uscita che non era coerente con il suo ruolo, quindi di cosa mi devo scusare e da cosa devo prendere distanza da una persona che a sua volta si è scusata? Sono polemiche veramente strumentali e ridicole, quindi l’opposizione dovrebbe fare l’opposizione su temi importanti e non sui presepi, sui post delle persone, però evidentemente non hanno altro da dire”, ha concluso Salis.

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