Guerra in Iran, Mancini da Doha rassicura con un video la madre: "Stai tranquilla, per ora"
di steris
"Avevamo paura che succedesse qualcosa, ci auguravamo che la diplomazia potesse sciogliere la tensione. Ora speriamo bene"
Il tecnico dell’Al Sadd SC, Roberto Mancini ha vissuto in prima persona le ore di tensione seguite alla rappresaglia iraniana contro obiettivi collegati agli Stati Uniti nell’area del Golfo. La squadra qatariota che allena ha sede a Doha, città coinvolta nel clima di allerta scattato dopo gli attacchi nella regione.
Il tecnico italiano, già commissario tecnico della Nazionale campione d’Europa nel 2021 e reduce dall’esperienza sulla panchina dell’Arabia Saudita, ha descritto così quei momenti al Tg1: "Mi ha chiamato mia mamma, era preoccupata. Le ho detto di stare tranquilla. Almeno per il momento".
Nel Golfo, ha spiegato, la tensione era palpabile da tempo: "C’è un immenso dispiegamento di forze qua nel Golfo, avevamo paura che succedesse qualcosa. Ci auguravamo che la diplomazia potesse sciogliere la tensione. Ora speriamo bene".
L’allarme durante la Messa - Quando è scattata l’emergenza, Mancini si trovava in chiesa. Il cellulare ha iniziato a vibrare insistentemente: "Ha iniziato a suonare l'allarme del mio cellulare, la scritta era in arabo. Sono arrivati cinque o sei messaggi. Poco dopo sono iniziate le esplosioni. Eravamo a Messa, sono arrivati gli alert mentre eravamo in chiesa. Dicevano di tornare subito a casa e di non muoversi da lì". Le esplosioni si sono susseguite mentre la popolazione cercava riparo. Il tecnico si è così trovato nel mezzo di una situazione drammatica, tra boati e scene di panico. Sui social ha poi condiviso un filmato che mostrava uno dei momenti più intensi, accompagnandolo con la frase: "È una delle esplosioni che ho sentito da casa".
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