Green pass fino a giugno e stato di emergenza fino a marzo: le riflessioni del governo

di Alessandro Bacci

La decisione entro novembre, l'obiettivo è raggiungere il 90% di vaccinati. Per Pregliasco è l'"ultima battaglia" per vincere la guerra al virus

Green pass fino a giugno e stato di emergenza fino a marzo: le riflessioni del governo

Con un aumento significativo dei casi di positività di settimana in settimana e con le nuove vaccinazioni ormai in fase di stallo, Green pass e stato di emergenza, con la terza dose, restano i baluardi per arginare l'eventuale nuova ondata. La curva dei contagi continua a crescere facendo registrare un raddoppio di positività nel giro di tre settimane. Anche per non perdere il vantaggio di una buona copertura vaccinale l'esecutivo sta pensando ad una proroga del Green pass, almeno fino a marzo e, contestualmente, all'estensione dello Stato di emergenza fino a giugno, con il quale confermare struttura commissariale, protocolli di sicurezza, come distanziamneto e mascherine, smart working e tutte quelle norme e agevolazioni collegate all'emergenza pandemia.

L'inverno che è alle porte potrebbe comunque essere l'"ultima battaglia" per vincere la guerra al virus, come ha detto il virologo dell'Università di Milano, Fabrizio Pregliasco. "A meno che - puntualizza - non arrivi una variante più coraggiosa". Nel frattempo, però, bisognerà cercare di convincere la platea degli scettici, tra cui una fetta di quasi tre milioni di over 50, ad accedere alla campagna vaccinale in modo da poter raggiungere al più presto il 90% di vaccinati. Obiettivo da sempre nel mirino del governo e del commissario per l'emergenza, Francesco Figliuolo. Contemporaneamente, poi, si lavora alla terza dose.

Per quanto riguarda lo stato di emergenza, il decreto in vigore scade il 31 dicembre. Secondo la legge lo stato di emergenza nazionale può durare 12 mesi prorogabili per altri 12, e poiché fu decretato la prima volta il 31 gennaio 2020, alla stessa data del 2022 non si potranno stabilire ulteriori rinnovi. A fine novembre si deciderà dunque come procedere. C’è l’ipotesi di trasformare la norma in un emendamento ad altri provvedimenti oppure creare un provvedimento ad hoc.

Il green pass potrebbe essere obbligatorio fino a giugno se non oltre. L'obiettivo del governo è quello di convincere anche i più scettici a vaccinarsi e mettersi in sicurezza. La sensazione è che il green pass sarà mantenuto fino a quando il virus continuerà a circolare e ci saranno nuovi positivi ogni giorno.