Genova, via libera dalla BEI: 300 milioni per la nuova diga foranea
di R.P.
Il cantiere, per un valore complessivo di 937 milioni, prevede ampliamento bacino manovra, l’allargamento accessi e la rimozione di parte della diga esistente
La Banca Europea per gli Investimenti ha approvato un finanziamento da 300 milioni di euro destinato alla prima fase della nuova diga foranea del porto di Genova, un’opera chiave del Corridoio Mediterraneo della rete Ten-T. Il progetto punta a migliorare la sicurezza e la competitività dello scalo, rendendolo accessibile alle navi di nuova generazione e riducendo i costi logistici.
Il cantiere, per un valore complessivo di 937 milioni di euro, prevede l’ampliamento del bacino di manovra, l’allargamento degli accessi e la rimozione di parte della diga esistente. La valutazione positiva della BEI giunge dopo un lungo iter tecnico e ambientale, iniziato nel 2021 e conclusosi con l’ok del Ministero della Transizione Ecologica.
L’opera è stata affidata al consorzio guidato da Webuild, con Fincantieri, Fincosit e Sidra. Il finanziamento è considerato da Carlo De Simone, subcommissario all’opera, un riconoscimento della centralità strategica dell’infrastruttura a livello europeo. De Simone ha inoltre ribadito la trasparenza dell’intero iter, nonostante le vicende giudiziarie che avevano toccato il progetto nel 2024.
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