Genova, urbanistica: approvato il nuovo regolamento, più qualità e interesse pubblico nelle opere di urbanizzazione dei privati
di R.S.
Assessore Coppola: "a oggi non basterà più costruire una rotatoria o un’opera qualsiasi per ottenere uno sconto sul contributo dovuto al Comune"
La giunta comunale ha approvato, su proposta dell’assessora all’Urbanistica Francesca Coppola, il nuovo regolamento per l’esecuzione delle opere di urbanizzazione realizzate da soggetti privati, introducendo un impianto normativo più rigoroso e orientato alla qualità degli interventi e all’interesse pubblico.
Il provvedimento modifica in modo sostanziale il sistema delle opere a scomputo degli oneri di urbanizzazione, stabilendo che la realizzazione diretta di opere pubbliche da parte dei privati non sarà più automatica alternativa al versamento dei contributi, ma dovrà essere motivata da una reale utilità per la città e coerente con una visione urbanistica complessiva.
«Da oggi non basterà più costruire una rotatoria o un’opera qualsiasi per ottenere uno sconto sul contributo dovuto al Comune» ha spiegato l’assessora Coppola. «Se un privato vuole realizzare direttamente un’opera pubblica al posto del contributo, dovrà dimostrare che è davvero utile alla città e risponde a una precisa visione urbanistica. Vogliamo che gli investimenti privati contribuiscano a rendere Genova più vivibile, con spazi pubblici di qualità, più verde, suoli permeabili, percorsi pedonali e ciclabili sicuri e interventi capaci di affrontare i cambiamenti climatici. È un cambio di paradigma che mette al centro l’interesse pubblico e la qualità dei progetti».
Il regolamento prevede che lo scomputo sia ammesso solo quando viene dimostrato che la corresponsione degli oneri non consentirebbe di realizzare la stessa opera in tempi utili oppure quando l’opera presenti caratteristiche tali da richiederne la realizzazione contestuale all’intervento edilizio. Negli altri casi resta preferibile il versamento degli oneri al Comune.
Tra le tipologie di intervento considerate prioritarie ai fini dell’eventuale ammissione allo scomputo figurano la depavimentazione e l’aumento della permeabilità urbana, la riqualificazione di spazi pubblici esistenti, la realizzazione di percorsi pedonali e ciclabili continui e sicuri e gli interventi legati alle infrastrutture verdi e blu, intese come reti strategiche di aree naturali e semi-naturali finalizzate a migliorare la resilienza climatica urbana e la salute pubblica, in coerenza con gli obiettivi dell’Agenda 2030.
Il regolamento si applica in particolare alle opere di urbanizzazione previste nei comparti soggetti a Piani Urbanistici Operativi e nei permessi di costruire convenzionati e disciplina condizioni e modalità di realizzazione delle opere, criteri per l’ammissione allo scomputo, progettazione, esecuzione, collaudo e presa in carico da parte del Comune.
Il documento definisce inoltre gli indirizzi per la redazione delle convenzioni urbanistiche e rafforza le attività di verifica e monitoraggio della fase esecutiva, prevedendo strumenti per la gestione delle eventuali inadempienze, fino all’escussione delle fidejussioni e all’eventuale intervento sostitutivo del Comune per il completamento delle opere.
Infine stabilisce le modalità di collaudo a carico del soggetto privato e le procedure di cessione o asservimento delle opere a favore del Comune, anche ai fini dell’applicazione degli scomputi previsti dagli oneri di urbanizzazione.
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