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Genova, Unige e il convegno SPeRA Solidarietà, Progetti e Risorse per l'Africa

di Redazione

Il rettore Delfino: "Un rapporto di collaborazione ventennale per la cooperazione e lo sviluppo del continente africano. Coinvolti anche gli studenti"

Genova, Unige e il convegno SPeRA Solidarietà, Progetti e Risorse per l'Africa

Sarà ospitato presso il Ministero degli Affari Esteri, vista la sua valenza, il convegno SPeRA Solidarietà, Progetti e Risorse per l'Africa, che si terrà il 26 e 27 maggio a Roma e che avrà al centro i temi di Volontariato, Chiesa, Università e Imprese. Un'occasione per fare il punto sulla presenza italiana in Africa, cercare di risolvere i problemi comuni e avere un'unica rappresentanza verso le istituzioni. Un convegno che vede tra gli attori, oltre al consorzio SpeRa, il mondo delle missioni ecclesiastiche e l'Ateneo genovese.

"Il rapporto tra Universita di Genova e volontariato ha una storia lunga con molte interrelazioni - spiega Edoardo Berti Riboli dell'associazione Medici in Africa, e del consorzio SPeRA - con un'attività che si lega anche alla presenza della chiesa cattolica presente con 8 mila ecclesiastici italiani, e i nostri medici attivi su quasi 150 ospedali, molti dei quali sono ospedali missionari. E questo convegno, che unisce anche il mondo delle nostre aziende nel continente africano, che sono circa 1200, con una presenza tra i 500 mila e il milione di nostro connazionali sul territorio, diventa l'occasione per ragionare su ciò che si può fare e per cercare di trovare nuove sinergie".

A partire dal 2015, inoltre, grazie alla collaborazione tra Università di Genova e Consorzio SPeRA, è stato avviato il Corso di Ateneo in Cooperazione Internazionale allo sviluppo, dedicato agli studenti di tutte le scuole universitarie. "Per noi questo è un tema consolidato - sottolinea il Rettore Federico Delfino - con un rapporto di collaborazione ventennale per la cooperazione e lo sviluppo del continente africano. È stato creato un database che racchiude tutti i progetti di sviluppo e ci consente di interagire con tutti i soggetti che si occupano di attività filantropica ma anche all'innesto di dinamiche che possano portare a dinamiche di crescita sociale ed economica".