Genova, Traverso (Siap) lancia allarme sicurezza: "“Servono patti territoriali e più sinergia tra forze dell’ordine e polizia locale”
di Stefano Rissetto
"I commissariati territoriali soffrono una carenza cronica di organico che mette a rischio la sicurezza di prossimità nei Municipi"
Grave carenza di organico nei commissariati genovesi, necessità di un coordinamento operativo su scala municipale tra le forze dell’ordine e Polizia Locale, e abbandono di una visione “emergenziale” concentrata solo sul centro storico. Sono questi i temi al centro dell’intervento di Roberto Traverso, dirigente del SIAP (Sindacato Italiano Appartenenti Polizia), a margine dell’assemblea sindacale svoltasi recentemente presso il Commissariato Centro di piazza Matteotti.
Secondo Traverso, i commissariati territoriali soffrono una “carenza cronica di organico – in alcuni casi superiore al 30% – che mette a rischio la sicurezza di prossimità nei Municipi”. Il sindacato ha già attivato tutele legali per difendere i poliziotti da turni massacranti e mancanza di prospettive, ma ribadisce che la battaglia “non è solo sindacale: è per la sicurezza dei cittadini”.
Il SIAP propone una strategia strutturata che preveda il coordinamento quotidiano tra Polizia di Stato, Carabinieri e Polizia Locale. Il modello, già sperimentato nel centro storico, va esteso all’intero tessuto urbano, con il coinvolgimento attivo delle realtà municipali. “Servono osservatori municipali sulla sicurezza urbana e patti locali ben definiti. Non possiamo più permetterci una sicurezza a macchia di leopardo”, ha dichiarato Traverso.
Le criticità non riguardano più solo il centro cittadino, ma si estendono a quartieri come Sampierdarena, Sestri Ponente, Bolzaneto, Voltri, Rivarolo e Marassi, dove “il mercato dello spaccio prospera grazie al degrado urbano e all’assenza di continuità nei controlli”. Le cosiddette “operazioni ad alto impatto”, secondo il SIAP, “lasciano spesso le situazioni immutate”.
Traverso ha sottolineato il ruolo strategico che la Polizia Locale può svolgere nel controllo amministrativo, nella vigilanza sulle locazioni in nero, nel contrasto al degrado e nel rapporto con associazioni e comitati civici. “Il presidio integrato in alcuni ospedali tra Polizia e Polizia Locale è un esempio da migliorare, ma resta un punto di partenza”.
Infine, il SIAP rilancia la necessità di attivare i “patti per la sicurezza urbana” nei Municipi, coinvolgendo istituzioni, forze dell’ordine, cittadini, comitati e realtà locali: “Solo così si può generare una sicurezza partecipata, efficace e trasparente. La criminalità non fa differenze: lo Stato non può farle”.
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