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Genova, sciopero dei dipendenti di Autostrade per il 29 gennaio

di Redazione

La replica di Aspi: "Nessun licenziamento in vista. Anzi, nei prossimi due anni previste 200 assunzioni"

"Il nuovo piano industriale di Aspi non solo cancella gli accordi ma si presenta arrogante, ben lontano da sanare le controversie in atto". Così i sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, UilTrasporti Uil, Sla Cisal, preoccupati della situazione dei dipendenti della Direzione 1° Tronco di Aspi. E, per questo, proclamano una giornata di sciopero per il 29 gennaio prossimo. "La società - proseguono i sindacati in una nota congiunta - nonostante la bufera organizzativa e mediatica in cui è precipitata a causa della negligenza dimostrata in questi anni, invece di mettere mano alle storture, cancella unilateralmente gli effetti di accordi vigenti per presentare un nuovo piano industriale che prevede di incidere negativamente in termini occupazionali sui settori operativi collegati all'esercizio".

A breve giro di posta, però, arriva la risposta di Autostrade: "Non è previsto alcun licenziamento presso la Direzione di Tronco genovese di Autostrade per l’Italia, dove è invece in corso di attuazione un progressivo piano di potenziamento dell’organico per sostenere l’ingente piano di manutenzioni e investimenti della rete e accompagnare il piano nazionale di sviluppo della società, che prevede rilevanti investimenti sul fronte dell’ingegneria, dell’innovazione digitale, della sostenibilità. Tra il 2019 e il 2020, la Liguria è già stata oggetto di un significativo potenziamento della forza lavoro, con 128 assunzioni, di cui 105 dedicate proprio alle attività operative e di esercizio della Direzione di Tronco, generando un saldo positivo sull’occupazione".

"Nei prossimi due anni - prosegue Aspi - a Genova sono già programmate ulteriori 200 assunzioni che consentiranno di introdurre anche nuove figure professionali necessarie per la realizzazione delle opere - come ad esempio project manager, e per la digitalizzazione delle infrastrutture, come data scientist, specialisti di cybersecurity o software analyst - oltre a profili tecnico-specialistici per il monitoraggio e la manutenzione delle infrastrutture civili. Ciò senza considerare gli ulteriori sviluppi occupazionali collegati all'avvio delle grandi opere, tra cui la Gronda di Genova".