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Genova, Salvini incontra Bucci: "Questa è la città di cui vado più orgoglioso: ieri un plebiscito dopo mille sofferenze patite"

di Marco Innocenti

Un'ora di colloquio con il sindaco ma "non abbiamo parlato di posti in Giunta. L'astensionismo? Non c'era suspense: sinistra non pervenuta e 5Stelle evaporati"

Una visita improvvisa, decisa ieri sera intorno a mezzanotte quella del segretario della Lega Matteo Salvini che stamani è venuto a Genova per incontrare il sindaco Marco Bucci, appena rieletto al primo turno per un secondo mandato. Un'ora di colloquio, accompagnato dal coordinatore regionale Edoardo Rixi, per discutere dei futuri rapporti con il Carroccio, anche alla luce del risultato non proprio lusinghiero che il partito ha ottenuto, attestandosi a Genova al 6,8%, diventando il quarto partito del centrodestra dietro alla lista civica Vince Genova, da Fratelli d'Italia e dalla lista del governatore Toti. Terminato l'incontro, Salvini si è brevemente intrattenuto all'interno della camera ardente allestita a palazzo Tursi davanti alla salma dell'ex sindaco Beppe Pericu, prima di incontrare i giornalisti.

"I numeri ci dicono che la Lega ha 21 nuovi sindaci - Ha detto Salvini - Sono venuto a Genova perché è la città di cui vado più orgoglioso per le traversie, per la sofferenza, per i disastri che ha patito. Qua al covid si è aggiunto il Ponte, mille e una difficoltà per cui ci tenevo prima di tornare a Roma a venire a ringraziare Marco, Edoardo e tutta la comunità genovese perché il voto di ieri è stato un plebiscito. Però Genova ha sofferto più di tutte le città italiane, ha avuto un'amministrazione che non si è mai arresa e con il supporto della Lega al governo e della Regione ha riportato questa città a quello che merita di essere".

"Ho parlato con sindaco di quello che sarà nei prossimi 5 anni - ha aggiunto - Non abbiamo parlato però di posti in giunta, di questo parlatene con Marco e con Edoardo. Io sono contento del contributo di quello che la Lega ha dato alla città in questi ultimi 5 anni e di quello che darà nei prossimi 5 anni. Di questo ringrazio gli eletti e i non eletti". 

Il segretario della Lega si è poi soffermato sul dato preoccupante dell'astensionismo: "L'emergenza economica che il governo non è ancora riuscito ad affrontare pienamente, fa sì che la metà degli elettori non sia andato a votare. Perché è vero che a Genova hai ricostruito il Ponte, il Waterfront, Begato, la sicurezza, il centro storico che è splendente, però se uno lavora da precario per 800 euro al mese e 600 se ne vanno in bollette, è difficile arrivare a fine mese. Poi la sinistra a Genova sostanzialmente non si è nemmeno mai presentata, i 5 Stelle sono evaporati, non c'è stata nemmeno la suspence del match, chi vince chi non vince quindi è chiaro che la metà della gente dice 'Bucci ha già vinto, io me ne vado a Santa'. E' un rischio che esiste, specialmente se fai votare solo la domenica che per me è una scelta demenziale".