Genova: Rolli Days, boom per il ventennale UNESCO: oltre 70 mila visitatori
di R.C.
Sindaca Salis: "Investire sul patrimonio storico e artistico significa rafforzare l’identità di Genova e accrescerne l’attrattività”
Grande successo per l’edizione primaverile dei Rolli Days 2026, dedicata al ventennale del riconoscimento UNESCO, che si è chiusa con oltre 70 mila presenze. Un risultato che conferma il forte richiamo della manifestazione, ormai punto di riferimento dell’offerta culturale genovese.
Tra il 27 e il 29 marzo, migliaia di visitatori – provenienti da tutta Italia e anche dall’estero – hanno preso parte all’evento, con una significativa presenza di giovani tra i 26 e i 35 anni. Particolarmente rilevante il dato sui nuovi utenti: oltre il 60% del pubblico ha partecipato per la prima volta, segnale di una crescente capacità attrattiva dell’iniziativa.
Soddisfazione da parte della sindaca Silvia Salis, che sottolinea il valore strategico dell’evento: “Le presenze confermano la forza di una manifestazione che valorizza uno dei patrimoni culturali più importanti della città. Investire sul patrimonio storico e artistico significa rafforzare l’identità di Genova e accrescerne l’attrattività”.
Sulla stessa linea l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari, che evidenzia il modello vincente dei Rolli Days: “Un progetto fondato su conoscenza, partecipazione e cura condivisa del patrimonio. Il ventennale UNESCO è un’occasione per rafforzare il legame tra cittadini, istituzioni e visitatori”. Un approccio che punta su qualità, ricerca e coinvolgimento dei giovani professionisti del settore.
Per l’assessorE al Turismo Tiziana Beghin, i numeri confermano la crescita della città come meta culturale: “Genova è sempre più attrattiva a livello nazionale. L’aumento dei visitatori da fuori regione e dei nuovi utenti dimostra l’efficacia delle strategie di promozione”.
Tra i siti più visitati spiccano alcune delle dimore storiche più iconiche del sistema UNESCO, come Palazzo Rosso, Palazzo Tobia Pallavicino, Palazzo Nicolosio Lomellino e Palazzo Bianco, fulcro dell’esperienza culturale cittadina.
Grande interesse anche per le aperture straordinarie, tra cui la Badia di Sant’Andrea e la Grotta Pavese Doria, esempi significativi del patrimonio storico-artistico genovese. A contribuire al successo dell’iniziativa anche la presenza di oltre cento divulgatori scientifici, protagonisti nel raccontare il patrimonio al pubblico.
Non sono mancati momenti di spettacolo con i “Rolli Live”, che hanno animato via Garibaldi tra musica e performance, con un omaggio al cantautore Gino Paoli. Apprezzata anche l’iniziativa “Open Piano – A piano for all”, che ha messo a disposizione pianoforti liberi per il pubblico.
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