Genova: 'Quante cose ci ha rubato la guerra', tra Albisola e Trieste il romanzo di Manuela Barban

di Redazione

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Appuntamento sabato 24 gennaio 2026, alle ore 15.30, presso il Circolo Unificato dell’Esercito in via San Vincenzo 68

Genova: 'Quante cose ci ha rubato la guerra', tra Albisola e Trieste il romanzo di Manuela Barban

Un pomeriggio dedicato alla memoria, alle storie familiari segnate dalla guerra e al valore della libertà. Sabato 24 gennaio 2026, alle ore 15.30, presso il Circolo Unificato dell’Esercito (via San Vincenzo 68, Genova), si terrà la presentazione del romanzo Quante cose ci ha rubato la guerra di Manuela Barban, pubblicato da Las Vegas edizioni.


L’evento è organizzato dalla Fondazione Vincenzo Longo e Clara Rubbi e prevede un dialogo con l’autrice moderato dal consigliere regionale della Liguria Matteo Campora, avvocato civilista.


"È un vero onore per me presentare questo libro e farlo in Liguria, terra delle radici di Manuela Barban e dei protagonisti del romanzo", dichiara Matteo Campora. "Quante cose ci ha rubato la guerra racconta la storia d’amore tra Goffredo e Silvana, ambientata tra Albisola e Trieste: un viaggio nelle pieghe della memoria, nei luoghi e nelle comunità che hanno vissuto la guerra e la Resistenza. Attraverso lettere autentiche e ricordi di famiglia, il libro restituisce il ritmo della vita quotidiana di allora, le scelte difficili, il coraggio e la libertà conquistata giorno dopo giorno. È un invito a custodire le storie dei nostri nonni e a trasmettere alle nuove generazioni una memoria viva e consapevole".


La scelta del Circolo Unificato dell’Esercito come sede dell’incontro rafforza il valore simbolico dell’iniziativa, offrendo uno spazio istituzionale in cui riflettere sul significato della pace, della memoria e della libertà.


Nata a Savona nel 1967 e residente a Torino, Manuela Barban è laureata in Scienze Politiche e si occupa di sostenibilità e impatto sociale per una multinazionale. Con "Quante cose ci ha rubato la guerra" debutta nella narrativa lunga, intrecciando ricerca storica, archivi familiari e memoria collettiva.


La Fondazione Vincenzo Longo e Clara Rubbi, attiva a Genova da anni, promuove iniziative culturali ed educative volte alla valorizzazione della memoria umanistica e del patrimonio intellettuale ligure.

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