Genova, porto e autostrade: "A Singapore peggio di noi considerano solo l'India"

di Marco Innocenti

Così Gilberto Danesi, presidente di Psa Italia: "A pagare il prezzo più alto saranno i piccoli terminalisti"

Autostrade liguri nel caos ma il porto non può attendere. E così, come una tempesta annunciata, ecco la lettera di Cosco che parla di "caos mai visto primo" e invita i propri clienti a valutare destinazioni alternative al porto di Genova per le proprie merci, proprio a causa dell'incertezza dovuta al quotidiano collasso delle rete autostradale della nostra regione.

"Una situazione che ci sta creando forti disagi - ha spiegato Gilberto Danesi, presidente di Psa Italia al Sole 24 Ore - perché i camion non riescono ad arrivare e le navi cominciano a non venire più. Se si andrà avanti ancora a lungo ci saranno problemi, più che per noi, che possiamo assorbire il colpo, per i terminal più piccoli, che difficilmente potranno reggere". In questa situazione, "la credibilità internazionale del Paese sta subendo un duro colpo - prosegue Danesi - A Singapore ci stanno percependo come uno dei Paesi meno affidabili dal punto di vista logistico: Psa ha terminal in tutto il mondo e, in questo momento, considerata peggio di noi c’è solo l’India".

Nonostante le parole di speranza pronunciate dal presidente dell'AdSP del mar ligure occidentale Paolo Emilio Signorini nei giorni scorsi, anche il presidente dei terminalisti genovesi di Confindustria, Beppe Costa, non vede un futuro roseo: "L’immagine che stiamo dando a livello internazionale sicuramente ci fa perdere traffico. Un tempo le notizie viaggiavano più lentamente e quando si creava qualche problema si riusciva tenerlo nascosto. Oggi a Singapore o in Cina sanno quasi in tempo reale che code ci sono a Genova e sulle autostrade limitrofe. Questa è la realtà".