Condividi:


Genova è una grande "zona rossa": "Il virus sta circolando in tutta la città"

di Michele Varì

Parla Filippo Ansaldi, dirigente Alisa: "Preoccupa la salita dei ricoveri nei reparti di media intensità. Ecco come nasce la mappa dei contagi..."

"Nell'ultima settimana stiamo assistendo ad una recrudescenza di circolazione del virus Sard Covid2 in tutta la città"

Esordisce così Filippo Ansaldi igienista dirigente di Alisa, l'agenzia regionale della Liguria che coordina la lotta al Covid.

Come si è arrivati alle zone rosse a Genova?

"La definizione di zona rosse si basa su analisi della residenza dei soggetti positivi che noi facciamo da svariati mesi. Abbiamo un sistema abbastanza complesso che permette di valutare nello spazio e nel tempo i diversi cluster. Questo ha permesso di identificare zone ad elevata circolazione del virus rispetto altre almeno inizialmente in cui la circolazione era più modesta".

Le zone rosse sono quattro: ce ne è una in particolare che vi preoccupa?

"Diciamo che all'inizio l'epicentro è stato il centro storico, che ha raggiunto incidenze piuttosto elevate, poi ci sono altri quartieri che sono stati colpiti in una sorta di allargamento della circolazione del virus stesso. Oggi abbiamo il ponente cittadino che è colpito e anche la Valpolcevera, per esempio Bolzaneto che ha un'incidenza significativa, così come Sampierdarena e Sestri Ponente"

Rivarolo?

"Anche Rivarolo"

Ci sono altri quartieri che sono a rischio?

"Dopo la circolazione nel centro storico c'è stata una circolazione nell'intera città. Quindi sostanzialmente oggi abbiamo una circolazione sostenuta praticamente ovunque",

Perchè alcune vie delle zone rosse, ad esempio via Fillak, sono divise in due?

"La granulosità, in termine tecnico si chiama così, quanto riusciamo ad essere precisi, ed oggi riusciamo ad essere molto precisi e dunque attraverso i confini dei codice di avviamento postale dei soggetti positivi può accadere che una strada venga divisa in due".

Dopo le prime quattro zone rosse, Centro storico, Sampierdarena, Cornigliano e Rivarolo, quale può essere la quinta?

"Domanda che può sembrare difficile, in realtà come detto, stiamo assistendo a una circolazione del virus in tutta la città. Non mi è permesso dire quale sarà la prossima zona rossa senonchè forse che l'intero comune è coinvolto in un aumento di circolazione".

Genova potrebbe diventare tutta zona rossa?

"Stiamo monitorando attivamente il quadro epidemiologico, vedremo quali saranno le decisioni del presidente della regione e del sindaco".

Detto che i pazienti in gravi condizioni rispetto a marzo sono sono molti di meno, possiamo rassicurare i cittadini in questo senso?

 "È vero che il numero dei malati in terapia intensive è molto inferiore rispetto a marzo, quello che ci sta preoccupando è la salita dei pazienti in media intensità, ossia quelli ospedalizzati non intubati ma che hanno bisogno di terapia specifica e di ricovero o di una terapia di supporto con quelli che vegono definiti "i caschi"".

Il professor Bassetti però ha detto che oggi (venerdì 16 ottobre) ce solo un paziente con il casco...

"È vero, ma il numero dei posti letti di media intensità è salito molto anche al policlinico San Martino".

Ultima domanda: in Liguria quali sono le province che vi preoccupano di più?

"Il cluster della Spezia è stato contenuto, la Als1 Imperiese, è tranquilla come la Asl 4 del Tigullio, anche la 2 di Savona non deve preoccupare, l'elevato numero di positivi delle ultime ore è dovuto a numerosi casi registrati in una residenza per anziani".